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Il ranking automatico di Piazza Affari #6: Triboo

Il ranking automatico di Piazza Affari #6: Triboo

Pubblicato Lun 28 Giugno 2021 - 17:49 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

Il ranking automatico delle migliori azioni di Borsa Italiana basato su parametri di analisi tecnica e fondamentale (https://www.emiliotomasini.it/analisi-tecno-fondamentale-delle-azioni-ranking-automatico-borsa-italiana/) è una classifica dei titoli di Piazza Affari secondo un simil-CANSLIM, la rinomata strategia di growth investing del fondatore dell’Investor's Business Daily William O’Neil.

 

Scorrendo la classifica dal vertice, una delle prime aziende che si incontra è Triboo, con un ATF index pari a 69.

 

Triboo è una società di Milano operativa da oltre dieci anni nel settore digitale.

 

In particolare, essa offre una soluzione integrata in grado di promuovere la trasformazione digitale delle aziende principalmente attraverso due macroaree di business: la gestione di canali e-commerce (111 online shops dei migliori brand in tutto il mondo in gestione al 30 giugno 2019)e piattaforme digitali e la creazione di contenuti editoriali digitali di diverso tipo (digital marketing, advertising e online publishing).

 

Fonte: Triboo Group - H1 2018 Results and Investment Opportunity

 

Fonte: Triboo Presentation - Banca Imi It Day 2018

 

Questo mix tra e-commerce & digital services e media & advertising services rende pressoché unico il posizionamento competitivo di Triboo.

 

Negli ultimi cinque anni la società ha registrato ricavi in continua crescita, mentre la marginalità non è riuscita a tenere lo stesso passo. Il livello del ROE accende qualche dubbio sulla capacità di creazione di valore di quest’azienda.

 

Non a caso, il Piano industriale 2020-2022, si prefigge come obiettivo un incremento della marginalità, facendo leva sull’ampliamento dell’offerta di servizi, sull’innovazione tecnologica e sull’ottimizzazione dei processi e dei costi.

 

 

 

A priori ci sono tutte le carte in regola per fare bene.

 

Il settore digitale in generale ha subito un’importante accelerazione a seguito dei cambiamenti di stile di vita imposti dalla pandemia da Covid-19.

 

Il business di Triboo, inoltre, è in grado di intercettare diverse tendenze di mercato ormai consolidate, tra cui l’e-commerce come principale canale di vendita rispetto a quello fisico e l’influencer marketing.

 

Dal punto di vista della solidità finanziaria, l’indice F-Score di Piotroski è pari a 7 su 9, ad indicare che la società gode di ottima salute generale.

 

Dopo aver toccato il minimo storico a fine gennaio, il titolo è impostato al rialzo. Anche sul fronte dei volumi c’è stata una reazione positiva, ma è comunque necessario prestare attenzione: Triboo resta in un trend ribassista di lunghissimo periodo (-67% dalla quotazione).

 

Secondo un modello di valutazione DCF il fair value di Triboo si attesta intorno a 1.64€, con un potenziale di upside dell’11% circa rispetto al livello di prezzo attuale.

 



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