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Cosa succederà ai corsi azionari se tornasse l’inflazione e si alzassero i tassi?

Cosa succederà ai corsi azionari se tornasse l’inflazione e si alzassero i tassi?

Pubblicato Ven 26 Febbraio 2021 - 11:41 da Stefano Bonini Tag: Borsa

Mentre in Italia continuiamo a parlare di pandemia e di vaccini che non arrivano, Paesi come UK sono riusciti a mettere in piedi una massiccia campagna di vaccinazione così da definire un piano per l’uscita dal Lockdown e il ritorno alla “normalità”.

 

Secondo certi analisti come Michael Hartnett, il CIO di Bank of America, e un guru della finanza come Michael Burry, questo senso di ripresa potrebbe avere effetti spiacevoli.

 

Così come evidenziato anche da Arianna Mantovani, editorialista de l’Indipendente di Borsa, l’andamento dei T-Bonds Americani suggeriscono un aumento dell’inflazione nei prossimi mesi.

 

Come cambierebbero i corsi azionari se l’inflazione uscisse dal suo periodo di incubazione iniziato nel 2010?

 

Come sostiene John Stopford, Head of Multi-Asset Income di Ninety One, con la prospettiva di una ripresa dell’inflazione si tende a una rotazione nell’azionario a beneficio di titoli ciclici e a svantaggio di altri comparti come quello tecnologico.

 

Ne è riprova l’andamento del Nasdaq e in particolare di due giganti tecnologici come Apple e Tesla che stanno vedendo il segno meno.

 

E allora quali sono i titoli che sono maggiormente esposti ai benefici dell’innalzamento dell’inflazione come: maggiori tassi di interesse e consumatori con più soldi in tasca?

 

Gli ovvi beneficiari saranno le compagnie di Oil&Gas, tant’è che sarà capitato a tutti di notare che da qualche giorno il prezzo del carburante alla pompa sta tornato a salire.

 

In parallelo aggiungiamo anche le società di telecomunicazione che a fronte di costi fissi potranno aumentare i costi sui consumatori beneficiando di un di maggiori redditi disponibili.

 

In fine, il settore finanziario che il propio margine di interesse non può che beneficiare di un amento dei tassi, dopo oltre 10 anni di tassi d’interesse bassissimi.

 

È chiaro, serve una certa attenzione nello scegliere titoli finanziari in questo periodo, ma anche gli analisti di Barclays sostengono che le banche italiane potrebbero sovra-performare rispetto alla media europea considerando gli elevanti ROTE e le potenziali sinergie che si avranno con le operazioni di M&A che dovrebbero caratterizzare il 2021.



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