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Prospettive del Bitcoin: moneta o asset?

Prospettive del Bitcoin: moneta o asset?

Pubblicato Mar 16 Febbraio 2021 - 10:13 da Stefano Bonini Tag: Borsa

Dopo GameStop adesso è il Bitcoin a riempire le pagine dei giornali e a dividere, come poche volte nella storia, esperti, opinionisti e giornalisti.

 

Da un lato ci sono i tradizionali rappresentanti dei mercati (economisti, bancheri, operatori di borsa) e dall’altro chi viene dal mondo delle startup della finanza digitale.

 

Mentre i primi sostengono che si tratti di una bolla, i secondi sono certi che ci troviamo davanti a una rivoluzione e che il Bitcoin sarà la moneta del futuro.

 

Analizzando le quotazioni dell’ultimo anno si osserva una certa stabilità, ma nell’ultimo trimestre il valore del Bitcoin è triplicato.

 

Questa volatilità è il suo punto più debole perché una moneta, per essere tale, ha bisogno di stabilità per far sì che sia accettata da una larga comunità come strumento di pagamento.

 

Settimana scorsa Elon Musk ha dichiarato che Tesla accetterà pagamenti in Bitcoin, dimostrando da una parte che la platea di utilizzatori è sempre più ampia, ma dall’altro lato facendone raddoppiare il valore in poche ore ne ha mostrato i limiti legati alla sua volatilità.

 

Chi utilizzerebbe una moneta instabile per i propri risparmi?

 

Probabilmente in pochi.

 

L’elevata volatilità dei Bitcoin, infatti, fa sì che questo sia principalmente interpretato come un asset, per di più scarso (il numero di Bitcoin presenti è definito) e pertanto visto come bene rifugio al pari dell’oro.

 

La differenza è che l’oro viene utilizzato anche per fare oggetti e gioielli, il Bitcoin rimane “un bit” sui nostri computer.

 

Però, come dichiarato da Rbc Capital Market su Il Sole24Ore: “se Apple decidesse di entrare nel mercato degli exchange per criptovalute, riteniamo che potrebbe guadagnare immediatamente quote di mercato e avere un effetto disruptive sul settore”.

 

Innegabilmente il Bitcoin ha, anarchicamente, creato un mercato che non esisteva e alimentato una crescente necessità di moneta digitale che affiancherà e forse sostituirà la moneta tradizionale: anche la BCE ha iniziato a studiare l’Euro Digitale

 

Forse il futuro non si chiamerà Bitcoin, ma sarà un suo parente stretto.



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