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Italia a un passo dal downgrade ?

Italia a un passo dal downgrade ?

Pubblicato Ven 24 Aprile 2020 - 15:26 da Matteo Bertoni Tag: Borsa

Abbiamo visto negli ultimi anni come, tra le varie notizie macro che fanno muovere i mercati, il rating che danno le più importanti agenzie mondiali ai vari paesi si rivela un fattore determinante, questo nonostante già in passato queste agenzie abbiano brutalmente toppato ( vedi Lehmans).

 

Il nostro paese subirà il giudizio da parte di S&P Global il 24 aprile, di Moddy’s e DBRS l’8 maggio, come ben sappiamo i mercati guardano il rating come fattore di solvibilità dello Stato interessato di conseguenza un cambiamento di rating fa muovere le borse di quello Stato in alto o basso, i giudizi sono divisi in due categorie: la prima Investment, classifica i paesi relativamente sicuri e va dalla tripla A alla tripla B, i secondi Speculative, sono quelli che possono arrivare perfino al  Default e si classificano fino alla D. una breve tabella è riassunta sul sito di Borsa Italiana.

 

Fonte: Borsaitaliana.it

 

 

Dove si trova l’Italia?

 

Fonte: Sole24ore.com

 

 

Come si vede dalla tabella, il rating dell’Italia è attualmente valutato due livelli sopra il livello speculative da S&P e Fitch, entrambi con prospettive negative. Per Moody's invece, è di un livello superiore allo speculative con prospettive stabili. 

Ormai ben sappiamo che l’elemento che ci caratterizza rispetto agli altri paesi dell’unione è l’elevato indebitamento, è abbastanza ovvio che le circostanze attuali scatenate dal Covid19 non potranno che far aumentare tale livello e quindi pare ovvio domandarci se il nostro rating subirà un downgrade o meno da parte delle citate agenzie.

 

Per questo motivo è interessante analizzare un report di Goldman Sachs sulle prospettive che potrebbe subire l’italia in caso di Downgrade del giudizio. 

 

Il report in questione mostra due analisi interessanti: la prima analizza l’impatto sul mercato in caso di declassamento. L’analisi si basa non solo sui mercati sviluppati ( in quanto non vi è un campione sufficiente), ma include anche i mercati emergenti e mostra la variazione mensile dei rendimenti sovrani rispetto ai peers nel mese durante il quale si verifica un downgrade. In sintesi definisce la variazione dello spread medio mensile tra peers nel mese del declassamento.

 

Fonte: Goldman Sachs Global Investment Research

 

 

La seconda analisi invece, cerca di definire quale sia il rischio per il rating italiano, a tal fine utilizza un modello di regressione logit basato su un periodo decennale che ha come input le aspettative di crescita, deficit, debito e inflazione. Per testare l'impatto dello shock di COVID-19 sui rating, si utilizzano le previsioni fiscali del 2021 (incluso debito-PIL a 154 punti percentuali del PIL), che riflette un certo recupero dal debito e deficit a livello di crisi del 2020 e per la crescita si stima l'1% della tendenza reale.

 

Fonte: Goldman Sachs Global Investment Research

 

 

Utilizzando le aspettative pre-COVID-19, il rating modale del modello è in linea con il rating attuale di BBB.Quando vengono inserite le previsioni fiscali per il 2021, il rating modale rimane a BBB ma vediamo un aumento della probabilità di downgrade. L'impatto sulla media della distribuzione è un downgrade di circa 1,5 tacche.Ciò sottolinea l'importanza della risposta politica dell'UE all'attuale crisi, che probabilmente influenzerà le decisioni di rating oltre agli input macro.

 

È probabile che le agenzie mantengano invariati i rating finché il quadro macro e fiscale non sia  più chiaro. Di conseguenza nel caso in cui i rating rimangano invariati possiamo aspettarci una modesta compressione degli spread nelle prossime due settimane. Ma ci sono comunque altri eventi che potrebbero incidere positivamente o negativamente su di esso, vale a dire la riunione della BCE nella settimana prossima



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