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Azioni Zoom: l'eccesso di ribasso di un rialzo eccessivo ?

Azioni Zoom: l'eccesso di ribasso di un rialzo eccessivo ?

Pubblicato Gio 25 Agosto 2022 - 18:44 da Emilio Tomasini Tag: Borsa

Un orologio rotto è comunque corretto almeno due volte al giorno. Viene da pensare a questo adagio quando si considera Zoom, una società su cui abbiamo eccezionalmente piazzato il quarto ordine di acquisto proprio ieri.

 

Facciamo parlare i fatti, cioè il bilancio al 31/06/2022 che recentemente ha tenuto banco sui media.

 

L’istogramma in blu mostra il fatturato trimestre per trimestre e vediamo come nell’ultimo trimestre il fatturato è aumentato leggermente dopo ben  due trimestri di sostanziale stabilità. Il net income è crollato vicino allo zero ma l’azienda è sempre in utile.

 

 

Con il tracollo del Nasdaq non è un risultato da poco. Ma veniamo alla parte succosa del bilancio ovvero il cash.

 

Come nella vita anche nelle aziende cash is king e non c’è bisogno di scomodare Warren Buffett per capire che se una azienda NON HA DEBITO (istogrammi rossi) o comunque ha CASH (istogrammi verdi) più che debito NON PUO’ FALLIRE.

 

Basta uno scorcio al grafico che abbiamo postato e possiamo capire che Zoom non può fallire almeno che qualcuno abbia rubato ieri o rubi domani cosa che al momento nessuno di noi può provare.

 

E se vogliamo i numeri possiamo scrivere che il debito è l’1% del capitale sociale o che l’interest coverage è a 284.

 

Ma veniamo alla redditività.

 

La crescita composta dell’EPS senza NRI a 3 anni è del 431% e dell’Ebitda del 320% e pur nonostante questi tassi di crescita abbiamo un PE ratio a 25.63, mai così basso rispetto alla storia del titolo e comunque in linea con il resto dell’industria (significa che i mercati non ce l’hanno con Zoom).

 

Il fair price a livello teorico è di circa 500 dollari ad azioni a fronte di una quotazione di 85.

 

E’ possibile una cosiddetta trappola del valore ?

 

Se guardiamo al fair price certamente sì ma se mettiamo insieme il PE che è tutto sommato umano e il tasso di crescita della redditività ci rendiamo conto che “forse” non è una trappola del valore ma la correzione eccessiva di un eccesso rialzista precedente.

 

Il presidente Emanuel Macron ieri ha definito questa l’era della fine dell’abbondanza. Non so se abbia ragione, so che bisogna stare in campana come regola generale.

 

Con Zoom mi sembra che a questi prezzi e come azienda in sé e per sé già stiamo dalla parte dei bottoni.

 

Poi come sempre sapremo come butta quando arriveremo alla fine della storia.



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