Articoli

Ma è del mestiere questa?

Ma è del mestiere questa?

Pubblicato Mer 22 Giugno 2022 - 19:28 da Stefano Bonini Tag: Borsa

Ma è del mestiere questa? Chiedeva Checco Zalone in Quo Vado riferendosi a una dirigente in carriera che provava a offrirgli del denaro per fargli lasciare il posto fisso.

 

Sono rientrato ieri dall’Inghilterra dove ho tenuto delle lezioni a un Master in Finance e una delle principali domande che mi è stata fatta, da studenti e da qualche collega, era proprio relativa alle azioni comunicative di BCE.

 

Dopo l’annuncio di un misero aumento dello 0.25% dei tassi, largamente atteso dai mercati, Christine Lagarde ha voluto sottolineare la fine dell’acquisto dei Titoli di Stato.

 

I mercati, ovviamente, l’hanno presa “benissimo” registrando giornate di pesanti perdite.

 

La Bce allora è dovuta correre ai ripari dopo gli evidenti difetti di comunicazione che per giorni hanno affossato bond e azioni, in particolare facendo schizzare lo spread fra i Btp italiani e gli omologhi bund tedeschi.

 

Il Consiglio direttivo guidato dalla stessa Lagarde è stato convocato per una riunione d’emergenza in videoconferenza.

 

È bastato questo per far sì che i mercati festeggiassero ipotizzando un qualche tipo di scudo anti-spread.

 

Io non guido una banca centrale (per fortuna o purtroppo, come cantava Gaber) e non ho incarichi politici, ma da “scribacchino”, professore di finanza e analista dei mercati so bene l’importanza delle parole, dei sospiri, della punteggiatura.

 

Come dico sempre ai miei studenti: “in finanza ogni parola ha un significato e un costo, se trovate un doppio spazio, tranquilli non è un errore, lo scoprirete quando ve lo faranno pagare”.

 

Perché ho deciso di scrivere oggi della “riunione d’emergenza” della BCE?

 

Oggi è il terzo e ultimo giorno di collocamento retail del BTP Italia e gli acquisti sono andati discretamente bene, 7,26 miliardi di Euro, circa la metà del collocamento di maggio 2020.

 

Quello era il “bond patriottico” dell’era pandemia, oggi invece parliamo della occasione di investimento a lungo termini con cedole e premi fedeltà ricchissimi.

 

Il nostro spread si è sgonfiato grazie al perfetto timing dell’effetto fiducia garantito proprio dall’Eurotower e delle indiscrezioni sul piano anti-spread fatte filtrare da Bloomberg e non smentite da Francoforte.

 

Questo weekend, al ECB Forum on Central Banking, a Sintra dobbiamo tutti sperare che Christine Lagarde non sbagli una singola sillaba, altrimenti potremmo dover seguire la scia della Banca Centrale Giapponese.

 

In pochi, infatti, sanno che la Banca Centrale Giapponese detiene quasi il 50% di tutti i bond sovrani del Paese: di fatto un Quantitative Easing strutturale e non più eccezionali.



Top