COME FARE TRADING



Come fare trading: la domanda da un milione di euro

 

Se, navigando in rete ogni giorno, venite bombardati da messaggi e pop-up che vi invitano a fare trading, a imparare a fare trading, a leggere un pdf per imparare a fare trading in 10 minuti, a fare trading sul Forex o sulle opzioni binarie con solo 200 euro sul conto, e via dicendo, e vi state ponendo la domanda che campeggia qui sopra, posso dirvi che vi siete fatti subito una ottima domanda, e siete verosimilmente sulla strada giusta per non farvi abbindolare. I 10 minuti che vi consiglio di spendere sono per la lettura di questo articolo, poi traete le conclusioni che più vi aggradano.

Va detto subito che la domanda come fare trading non è una domanda a cui sia semplice dare risposta, perché fondamentalmente è come se mi chiedeste come si fa a diventare ingegneri. Lo sappiamo tutti cosa ci vuole per diventare ingegneri: cinque anni di università, una montagna di esami e notti insonni. Ma diventare ingegneri che significa? Avere successo? Non necessariamente… Allora tornando all’argomento trading la domanda giusta potrebbe essere non come fare trading, ma come fare trading in modo intelligente ed efficiente, cioè profittevole.

 

 

Come fare trading: attenti alla pubblicità ingannevole

 

Come qualsiasi altro campo specialistico, quello del trading è un campo complesso, che richiede una elevata preparazione e una lunga esperienza pratica. Chi la fa troppo facile ha un solo interesse: rendervi operativi il più in fretta possibile, convinti di essere competenti senza esserlo, così che possiate trasferire tutto il vostro denaro – o comunque una elevata percentuale dello stesso – dalle vostre alle sue tasche, troppo in fretta per rendervi conto che avete sbagliato, e dove.

I tanti siti internet che vogliono spiegarvi le incredibili opportunità del trading adottano fondamentalmente sempre le stesse politiche: vi fanno sentire stupidi per non aver ancora approfittato delle incredibili opportunità di arricchirvi da casa senza sforzo, vi raccontano le testimonianze di tanti trader che oggi non hanno più bisogno di lavorare, vi invitano a scaricare un e-book che vi spiega tutto in 10 minuti, e ad aprire un conto con un broker sicuro e totalmente legale. Ecco qui come fare trading in modo facile, veloce e redditizio. Ma perché non ci avete pensato prima?

Ma una domanda (tante in realtà) dovrebbe sorgere spontanea: perché devono specificare che il broker è totalmente legale? Non vi dovrebbe venire subito in mente che c’è qualcosa che non quadra? Avete mai visto una banca tradizionale dirvi che potete tranquillamente aprire un conto con lei, perché è assolutamente legale? Ma soprattutto, avete mai visto una banca italiana che offre servizi di trading on line raccontarvi che vi basta scaricare un pdf per imparare in soli 10 minuti come fare trading? Sapete perché non lo fanno? Perché sarebbe pubblicità ingannevole, e per loro sarebbe un boomerang.

Attenzione, che vi piaccia o no, se cadete in questa rete è solo colpa vostra. Il vostro sbaglio è quello di credere che imparare come fare trading sia facile e rapido, e per tutti. Ciò equivale implicitamente a credere che i mercati di Borsa siano luoghi in cui sia possibile entrare, prelevare del denaro senza sforzo, e andarsene indisturbati per la propria strada. Come se dalla parte opposta alla vostra (una operazione di Borsa su strumenti come quelli tanto raccomandati nei pdf è fatta di due controparti con posizioni opposte) ci fosse qualcuno ansioso di regalarvi denaro.

Se ritenete plausibile tutto ciò, allora avete già la risposta alla domanda come fare trading. Ma penso che ci siamo capiti. Del resto vi esorto a riflettere ancora su un ulteriore elemento: i primi soggetti che potrebbero cogliere queste incredibili opportunità offerte dai mercati finanziari sarebbero coloro che già hanno competenza in materia, ossia le migliaia di consulenti finanziari e promotori finanziari esistenti in Italia. Perché, secondo voi, questi soggetti continuano ad andare in ufficio ogni mattina, a fare sempre lo stesso lavoro noioso, a incontrare clienti che hanno esigenze e pretendono risultati, a consigliare strumenti di investimento così “stupidi” come le azioni, le obbligazioni e i fondi di investimento? Perché non mollano tutto e non imparano come fare trading facile e redditizio senza sforzo? Misteri, vero?

Quindi la domanda, ancora una volta, è da riformularsi: bisogna chiedersi non tanto come fare trading, ma piuttosto come fare trading in modo serio.

 

Come fare trading: studiare, studiare e ancora studiare

 

Studiare è il primo passo, e in questo senso le alternative sono due: o si frequentano corsi o si leggono libri. O magari anche entrambe le cose insieme.

Ma come spesso accade lo studio tradizionale da solo non basta, quindi pare opportuno coniugare lo studio con l’applicazione pratica dei concetti studiati. La prima cosa da fare quindi è aprire un conto virtuale, o conto demo: è un modo di sperimentare se il trading possa essere una attività adatta a voi oppure no, senza però rischiare fin da subito denaro reale. Pensate che vantaggio (questo lo è davvero): potete fare tutto come se fosse vero, senza però rischiare nemmeno un centesimo.

Se i mercati finanziari sono davvero pieni di occasioni di profitto facile come la raccontano non dovete preoccuparvi: i guadagni vi aspetteranno anche domani, o il mese prossimo. Perché allora non tentare di capire senza rischio se effettivamente le cose sono così facili come le dipingono o no?

Ma qual è il percorso per imparare come fare trading, allora? In termini veramente semplici, i mercati finanziari sono luoghi virtuali in cui compratori e venditori si incontrano per mettersi d’accordo sul giusto prezzo di un qualsiasi strumento. I comportamenti dei compratori nascono dall’aspettativa che il prezzo di un dato strumento sia destinato a salire; specularmente, i venditori ritengono che il prezzo sia destinato a scendere.  Cosa determina le aspettative delle due controparti? Genericamente parlando, le informazioni disponibili sul mercato, le aspettative sull’evoluzione dei parametri che possono influire sull’andamento dei prezzi, e infine proprio la capacità di analizzare gli elementi che portano i prezzi a muoversi.

Una componente fondamentale, e questa è una complicazione di notevole rilevanza nel percorso per imparare come fare trading, è quella di natura psicologica e comportamentale: molti individui possiedono magari le competenze tecniche per fare trading in modo corretto, ma non riescono a gestire lo stress che deriva inevitabilmente dall’assumere posizioni rischiose sui mercati finanziari. Il problema, in sostanza, è che quando hanno investimenti in opera si trovano a gestirli in modo non corretto in quanto mossi più dalle emozioni che non dalla razionalità.

Imparare come fare trading richiede quindi allo stesso tempo sia l’acquisizione della necessaria competenza tecnica che della capacità di gestire in modo corretto le proprie emozioni, così da evitare che queste ultime guidino i comportamenti operativi.

 

Come fare trading: una operazione di Borsa è un processo molto più complesso di quanto non si pensi

 

In generale, come fare trading non è qualcosa che si possa spiegare in un articolo di mille parole come questo, perché le competenze devono abbracciare molti diversi campi.

La prima regola dei mercati finanziari è che dove c’è rendimento c’è rischio: se un investimento promette rendimenti elevati vi espone – che ve ne rendiate conto o meno – a rischi altrettanto elevati, e nessuno può dirvi in anticipo se le cose andranno bene o male, perché tutto avviene sempre nel campo delle probabilità.

È necessario capire questioni economiche, innanzitutto, è ovvio; ma servono anche competenze matematiche e di analisi. Bisogna saper interpretare le informazioni disponibili, che devono anche essere lette con il giusto spirito critico, alla ricerca di eventuali possibili notizie fuorvianti, inesatte, non realistiche o addirittura tendenziose.

Perché i mercati finanziari sono spesso bombardati da informazioni organizzate, diffuse e rimbalzate ad arte per spingere masse di operatori a fare la cosa sbagliata per loro, giusta per qualcun altro.

Quando si parla dei mercati finanziari come di mari infestati di squali affamati pronti a divorare qualsiasi cosa si trovi alla portata delle loro fauci non si esagera affatto. Anzi, forse il terrorismo nei confronti dei neofiti non è mai sufficiente. Ma del resto non c’è esperienza più efficace del farsi male, per convincersi della necessità di fare attenzione… A buon intenditor…

 

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