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Cosa possiamo aspettarci dal mercato nel breve periodo?

Cosa possiamo aspettarci dal mercato nel breve periodo?

Pubblicato Mar 25 Febbraio 2020 - 18:21 da Matteo Bertoni Tag: Borsa

Ieri su MarketWatch è uscito un articolo che ha come oggetto la reazione del mercato americano quando ci sono queste improvvise situazioni di panic selling, l’articolo è molto interessante in quanto si riflette bene sull’azionariato italiano.

 

E fornisce le basi statistiche sulle quali l'Indipendente di Borsa ha basato la sua previsione di buy opportunity.

 

Da cosa è dovuto questo crollo?

 

Nonostante il virus sia diffuso da fine 2019, dopo un leggero crollo ad inizio gennaio c’è stata un’importante ripresa con il Mib che era arrivato a valori massimi dal 2008. Lo scorso fine settimana abbiamo assistito per la prima volta a due importanti focolai all’infuori della Cina, precisamente in Iran e Italia (ricordiamo che ad oggi i casi di contagio sono circa 80000 con 2600 decessi, un tasso di mortalità del 3%...).

 

Ciò ha portato ad un crollo del DJIA del 3,56% perdendo oltre 1000 punti, il terzo più importante della sua storia, e per simpatia sono crollati gli altri 2 benchmark di riferimento (S&P 500 e Nasdaq).

 

Inoltre il rendimento dei titoli di stato americani si è portato a 1,37% sfiorando il minimo fatto a giugno 2016 (1,32%) e per alcuni questo potrebbe significare una sofferenza economica in futuro.

 

Tutti i settori dell’indice Standard & Poor's hanno chiuso in rosso, ciò è successo anche ai titoli all’interno del Dow Jones e analogamente è successo nei settori all’interno del Ftse Mib.

 

Proprio come in America anche in Italia l’improvviso sell off ha portato via tutti i guadagni maturati da inizio anno.

 

Cosa farà il mercato?

 

L’articolo di MarketWatch.com fa un’analisi su come storicamente a questi crolli siano poi susseguiti dei rimbalzi tecnici.

Ad esempio le ultime 10 volte in cui l'indice S&P 500 è sceso del 3% ha poi visto una diminuzione in media dello 0,27% la seduta successiva. Tuttavia, le performance medie sono notevolmente migliorate nella settimana, mese e anno seguenti, come mostrato nella tabella di seguito pubblicata:

 

 

 

Stessa analisi per il Dow Jones.

 

Possiamo trarre delle conclusioni ora sul nostro mercato nazionale.

 

Oggi si è rotto il primo supporto a 23200 punti proprio stesso valore che si era raggiunto a gennaio quando iniziarono i problemi dovuti al virus.

 

Cruciale in questo caso il contesto internazionale e l’andamento dei listini esteri nei prossimi giorni fornirà maggiori precisazioni (tendenzialemnte se i mercati americani si comporteranno in maniera analoga al passato si avranno dei benefici rialzisti anche su Borsa Italiana).



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