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Il picco del contagio e del panico sembra vicino

Il picco del contagio e del panico sembra vicino

Pubblicato Gio 19 Marzo 2020 - 06:47 da Emilio Tomasini Tag: Borsa

 Ora è entrata in campo anche la BCE ma francamente se le banche centrali compiono passi mai tentati nella storia il problema è grave ma anche la soluzione è possibile.

 

Ieri la Lagarde della Banca Centrale Europea ha lanciato un programma da 750 miliardi di euro, roba da togliere il fiato.

 

Quindi sta facendo il suo mestiere.

 

La sterlina stamattina quota a livelli mai visti dal 1985.

 

I dati del contagio in Italia e soprattutto in Lombardia di ieri lasciano infatti presagire che il picco della diffusione sia vicino, vicinissimo.

 

Facciamo i nostri conti della serva: il livello del vaso dei dannati inizia picchiare in testa con 1084 guariti (numero davvero importante), contagi +2648 (nella media), morti +475 (che è il risultato del passato ma non del presente e del futuro).

 

Nei prossimi giorni assisteremo ad un ratio tra morti e contagi che potrebbe piegare nella direzione migliore.

 

Ovviamente un dato come quello di oggi non dice molto ma la stessa Protezione Civile utilizza da diversi giorni la parola “stabile”, che è talmente bella come parola che dovrebbe diventare sicuramente la canzone dell’estate 2020.

 

Abbiamo realizzato un piccolo software che prende i dati del contagio e li analizza regione per regione: sembra che l’onda d’urto stia spostandosi dalla Lombardia all’Emilia.

 

Se la Lombardia inizia a decelerare e l’Emilia punta al rialzo allora significa che è solo questione di tempo (1 settimana ?) per vedere anche in Emilia la decelerazione che avviamo visto in Lombardia.

 

Non so perché ma sono convinto che il virus non sarà mai un problema per le regioni del SUD per ragioni di tipo ambientale (temperatura calda ?).

 

Il mondo sta andando nella direzione sperata. E il picco potrebbe essere il prossimo 25 marzo veramente.

 

Dalla piccola Italia agli USA. Parlavo con Dave Landry ieri via skype e lui mi diceva che siamo in una situazione negli USA In cui si preoccupano più dei fucili che della carta igienica ma che gli scaffali sono vuoti per un eccesso di panico.

 

Lui dice che tempo 1 o 2 settimane e il panico sarà passato, rimarrà il virus ma anche quello seguirà lo scherma cinese e poi quello italiano.

 

 

La conclusione qual è ? Che è questo il punto del panico che ci fa compiere azioni folli o che ci spinge ad una depressione eccessiva.

 

Guardate il grafico del WTI OIL e guardate dopo il rimbalzone di ieri i volumi a tetto di casa. Non è forse il grafico di un bottom da manuale ?

 

 

Dobbiamo tenere sempre presente che siamo nei pressi dei minimi e l ‘atterraggio è previsto a giorni.

 

 

 

Già adesso sul daily il Ftse All Share sta mostrando interessanti candele di “disorientamento”, come se il mercato aspettasse una ragione per andare oltre la negatività.

 

 



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