Articoli

Il ranking automatico di Piazza Affari #8: Caleffi

Il ranking automatico di Piazza Affari #8: Caleffi

Pubblicato Mar 22 Febbraio 2022 - 10:35 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

Dopo qualche mese di pausa torna la “rubrica” che prende spunto dal ranking automatico delle migliori azioni di Borsa Italiana basato su parametri di analisi tecnica e fondamentale (https://www.emiliotomasini.it/analisi-tecno-fondamentale-delle-azioni-ranking-automatico-borsa-italiana/), ossia la classifica dei titoli di Piazza Affari secondo un simil-CANSLIM, la rinomata strategia di growth investing del fondatore dell’Investor's Business Daily William O’Neil.

 

Al terzo posto della classifica troviamo Caleffi, con un ATF index pari a 72.

 

La storia della Caleffi inizia a Viadana (MN) nel 1962, quando il suo fondatore Camillo Caleffi fonda l’attività basata su una produzione di cuscini imbottiti con resine espanse.

 

Negli anni l’offerta si espande a trapunte e copriletto, lenzuola e piumini, altri accessori per la camera da letto, il bagno e la cucina, complementi d’arredo.

 

Il Gruppo include Caleffi S.p.A. e Mirabello Carrara S.p.A., la luxury division nata nel 2012 dalla fusione di due storiche maison attive nella commercializzazione di prodotti home fashion: Mirabello e Carrara.

 

L’azienda è leader in un mercato altamente frammentato: con una quota di mercato dell'8.5%, Caleffi (senza Mirabello) si è classificata al primo posto nel mercato italiano della biancheria per la casa nel 2020.

 

Il portafoglio marchi è prestigioso e comprende sia brand di proprietà sia in licenza/distribuzione, tra cui Warner Bros, Disney, Marvel, Alviero Martini 1a Classe, Roberto Cavalli, Trussardi e DIESEL.

 

Il Gruppo, tuttavia, viene da un decennio non particolarmente brillante in termini di risultati economici.

 

Fonte: GuruFocus.com

 

Nel 2015 è stato deliberato un aumento di capitale di 3.4 milioni di euro, finalizzato principalmente allo sviluppo della rete di negozi e del portafoglio licenze.

 

Nel 2019 è stato il Gruppo ha presentato un Piano Industriale triennale, incentrato sulla razionalizzazione dei costi lungo l’intera supply chain e sul miglioramento del posizionamento competitivo nei nuovi segmenti del mercato dell'home fashion, con un'offerta di prodotti più orientata al fast fashion. Nella stessa occasione, il management ha inoltre dichiarato di valutare eventuali opportunità di crescita attraverso operazioni di M&A.

 

Nel 2020 la nuova strategia aziendale sembra aver portato i primi risultati: l’esercizio si è chiuso con ricavi in aumento del 12.6% e con un ritorno all’utile (3.5 milioni di euro) dopo tre anni di perdite.

 

Il 16 febbraio il Gruppo ha comunicato i risultati preliminari del 2021, in continuità con le ottime performance e redditività del 2020:

- il fatturato risulta superiore a 60 milioni di euro, in crescita dell’8%;

- l’EBITDA risulta superiore a 8 milioni di euro, con un’incidenza di circa il 13%;

- l’indebitamento finanziario netto è pari a circa 12.7 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai 17.0 milioni del 31 dicembre 2020 (e ai 18.9 milioni di fine 2019).

 

La forzata reclusione domestica imposta dai lockdown ha sicuramente giocato un importante ruolo nel conseguimento di questi risultati. I consumi del tessile casa hanno scalato diverse posizioni nella priorità di spesa dei consumatori, prima saldamente occupate da tecnologia, abbigliamento e outdoor in genere.

 

Per questo il 2022 sarà un anno cardine per capire quanto il Gruppo Caleffi sia veramente riuscito a svoltare.

 

Dal punto di vista grafico siamo di poco al di sotto di una fortissima resistenza che dura ormai dal 2012.

 

C’è qualche segnale di vita anche sul fronte dei volumi.

 

Il titolo è sottilissimo (raramente oltre i 100k di scambio giornaliero), da valutare solo per i più esperti in ottica breakout.

 

Dalla sua ha una buona valutazione sia in termini di multipli di mercato rispetto ai suoi competitors sia secondo un modello di valutazione DCF, che fissa il target price a circa 1.86€ (potenziale implicito di upside del 22.37%).

 



Top