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Italia niente rispetto alla forza del Nasdaq

Italia niente rispetto alla forza del Nasdaq

Pubblicato Mar 16 Giugno 2020 - 11:21 da Emilio Tomasini Tag: Borsa

Ormai lo scrivono pure sul Wall Street Journal: la ripresa sarà a V e quindi aspettiamoci che tutto torni come prima, almeno nei paesi occidentali dove la diffusione del Coronavirus è stata impedita o perlomeno ritardata.

 

I mercati questo lo avevano già capito da prima ed eravamo noi ad essere fuori fase.

 

Basta scorrere il listino americano per rendersi conto che il Toro ha ripreso a correre e non è finita qui.

 

I dati mensili sul commercio al dettaglio Usa parlano chiaro e basta il grafico che segue per farci capire come siamo tornati da dove siamo partiti:

 

 

Quindi quella che stiamo vedendo ora è una pausa del trend al rialzo (o alla meno peggio una pausa della congestione orizzontale) ed è il momento di comprare, nonostante le evidenze storiche finora sconsiglino di comprare.

 

Il punto è che ci dobbiamo dire, dopo gli ultimi due trade su Fincantieri e Autogrill, è che se apri la piattaforma sul Nasdaq è come per un bambino entrare in un negozio di caramelle mentre se guardi l’Italia fai veramente fatica a disegnare dei trade su azioni che possano dare qualche soddisfazione.

 

La realtà è che se anche nel breve periodo la forza relativa del nostro mercato è al rialzo diciamo che la tendenza di medio lungo è spaventosamente ribassista (di seguito il grafico della forza relativa dell’Italia rispetto agli indici che vedete come data2 in figura)

 

 

Le azioni che abbiamo selezionato per momentum sono le seguenti ma sono talmente poche che ormai tutti voi le avete imparate a memoria:

 

ALERION

ACSM COMO

AVIO

DIASORIN

DIGITAL BROS

DIGITAL VALUE

FINECO BANK

INTRED

INWIT

MAIL UP

PORTOBELLO

RECORDATI

RENERGETICA

REPLY

SESA

STM

TERNA

TINEXTA

 

 

 

 



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