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La chiamano (ancora) congestione ...

La chiamano (ancora) congestione ...

Pubblicato Ven 02 Settembre 2022 - 11:03 da Emilio Tomasini Tag: Borsa

Facciamo il punto sulla situazione: le azioni USA hanno chiuso ieri con una performance che porta speranza. Dopo 4 sedute di fila in perdita la giornata di ieri per molti investitori è stata come un leggero sollievo.

 

I dati economici USA di ieri sono stati ottimisti: il Dipartimento del Lavoro ha dichiarato che i lavoratori che hanno presentato domanda per una indennità per la disoccupazione sono scesi, suggerendo che i licenziamenti sono davvero rara avis in un mercato del lavoro sempre più rarefatto dal lato della domanda.

 

Poi è arrivato completamente inatteso il dato dell’Institute  of Supply Management che è più noto con l’acronimo di ISM che ha mostrato un livello di 52.8 per agosto, al pari di luglio e sopra il fatidico livello di 50 che separa espansione e recessione. Ma la cosa più sorprendente è un sondaggio sempre dell’ISM in sui risulta che quasi la metà dei rispondenti ha dichiarato che i prezzi dei beni di costo stanno scendendo.

 

E’ chiaro che oggi il report sull’occupazione muoverà il mercato perché più forte sarà più la Fed metterà mano in maniera prolungata ai tassi.

 

E la preoccupazione ora non è più della recessione ma di una espansione dell’economia USA che non accenna a diminuire. Perché se l’ISM è superiore a 52 e non abbassa la testa in molti inizieranno a pensare che la recessione è solo un gioco e quando i saggi del NBER si riuniranno tra   qualche mese per decidere se oggi è recessione dovranno ammettere che hanno scherzato.

 

A livello tecnico siamo sempre allo stesso punto e trovo noioso ripeterlo io come leggerlo voi: tutti gli indici azionari si muovo all’interno di quel canale che hanno costruito quando, anticipando gli eventi, sono crollati.

 

Succede sempre così, noi non capiamo perché ma le borse scendono perché anticipano il futuro. In realtà non è magia ma scendendo scatenano tutti i conseguenti aggiustamenti.

 

Nel grafico che segue  mostriamo un Ftse All Share che si dirige a testare i minimi di periodo a cavallo di 22.500. Notate come il Mc Clellan Oscillator abbia sentito il livello di 100 e si appresti a scendere di nuovo verso un minimo.

 

Fino a quando oscilliamo all’interno di questa congestione non c’è molto da dire.

 

E nemmeno il Sequential ci è di aiuto sugli indici su tutti i time frame in quanto non riesco ad identificare un quadro chiaro.

 

La chiamano congestione apposta …

 



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