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Il Guru lo aveva detto: il top gun Mark Hulbert sconfessa il Coronavirus ...

Il Guru lo aveva detto: il top gun Mark Hulbert sconfessa il Coronavirus ...

Pubblicato Ven 07 Febbraio 2020 - 16:13 da Matteo Bertoni Tag: Borsa

Di recente è uscito un interessante articolo di Mark Hulbert su Marketwatch che mostra come non ci sia una diretta correlazione tra la recessione avvenuta a gennaio dei mercati e il coronavirus, causa per alcuni di questa debolezza che abbiamo visto nel mercato azionario.

 

L’articolo si può trovare qui https://www.marketwatch.com/story/the-main-reason-for-the-stock-markets-decline-is-not-the-coronavirus-2020-01-27

 

Prendiamo i punti più salienti di questa interessante analisi:

“Il vero colpevole è il sentimento del mercato: i timer delle borse a breve termine, a conti fatti, sono stati straordinariamente rialzisti da un paio di mesi ormai. Anche pochi giorni di tale eccessiva tendenza al rialzo porterebbero normalmente a debolezza del mercato, e ancor meno a pochi mesi di tale esuberanza. Quindi le condizioni erano mature per un pullback.”

 

Riassumendo, secondo Hulbert il coronavirus non centra niente con l’andamento nei mercati, se non fosse stato quello sicuramente ci sarebbe stata un’altra causa che avrebbe portato questa correzione.

 

 

Insomma, il vaso era stracolmo bastava una piccola goccia. Proseguiamo con la analisi attraverso il grafico del HSNI che, citando wikipedia, "riflette l'esposizione media raccomandata in borsa tra un sottoinsieme di timer di mercato a breve termine monitorati". Cioè praticamente prende in esame proprio chi scrive newsletter come l'Indipendente di Borsa, cioè è l'indice dell'opinione dei pennivendoli di Borsa (che di solito si sappia da subito sono dalla parte sbagliata del mercato).

 

 

“Come puoi vedere dal grafico sopra, l'HSNSI dall'ottobre dello scorso anno ha trascorso più giorni al di sopra del 90 ° percentile delle letture giornaliere passate rispetto a sotto.

 

In effetti, non ci sono stati altri tre mesi da quando ho iniziato a compilare i dati nel 2000, durante i quali il livello medio di HSNSI è stato elevato come da ottobre.

 

 

Pertanto, una correzione era in ritardo.

Quanto è grande una correzione? La risposta dei contrarians (così vengono definite le persone che hanno una posizione contraria solitamente alla maggioranza) è che dipende da come reagiscono i trader. Sarebbe un buon segno se si precipitano a margine e poi saltano rapidamente sul carro ribassista. Al contrario, sarebbe un brutto segno se resistessero ostinatamente al loro rialzo a seguito del declino.In quel caso, i contrari si aspetterebbero che fosse necessaria una correzione ancora più profonda per ricostruire il Muro della Preoccupazione che avrebbe sostenuto una nuova gamba verso l'alto.

 

Ad esempio, il mercato azionario nelle ultime settimane ha continuato a salire anche se il sentimento del mercato era sfavorevole, come avevo già sottolineato in una rubrica di fine novembre .”

 

Hulbert conclude dicendo: “anche se l'analisi contrarian si rivelerà corretta nelle prossime settimane, le sue previsioni si applicano solo a brevissimo termine, dicendoci poco o nulla delle tendenze del mercato a medio e lungo termine.”

 

Con questo articolo Hulbert ci spiega come non ci si sarebbe dovuti sorprendere della debolezza avvenuta nel mercato azionario, anzi se si poneva la giusta attenzione al cosiddetto “market sentiment” ci si sarebbe potuti immaginare uno scenario attuale.

 

Probabilmente, se avessimo ascoltato questo signore ci saremmo risparmiati vari patemi d’animo.

 



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