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Mercato più fiacco che ribassista

Mercato più fiacco che ribassista

Pubblicato Mar 04 Giugno 2019 - 09:59 da Emilio Tomasini Tag: Borsa

L’obiettivo di 22.000 del Ftse All Share che ci eravamo posti è stato travolto ed il mercato ha continuato a scendere. Sia in termini di Mc Clellan sia grafici siamo in un’area vischiosa e quindi possiamo attenderci il rimbalzone ogni momento.

 

La cosa che colpisce di questo ribasso è stata la diversità di intensità della discesa: ci sono molti titoli a forza relativa positiva.

 

Di come l’analisi tecnica classica sia tutto sommato omogenea nei risultati (tanti modi diversi di dire la stessa cosa) oggi ho ripreso in mano un workspace di Multicharts vecchio di anni con la forza relativa settimanale di azione su indice. E ho fatto lo scan. Alla fine tra rottura dei massimi di periodo e forza relativa non cambia niente perché se il mercato scende e l’azione ha la forza di rompere i massimi è evidente che la forza relativa sarà positiva.

 

Se notate il Mc Clellan (media mobile di numero titoli rialzo diviso numero di titoli al ribasso e invariati) potrete constatare come già a questi livelli in passato il mercato abbia reagito. E’ chiaro che in un caso non lo ha fatto ma negli altri praticamente sempre.

 

 

Gli indici azionari esteri non aiutano perché non ci sono segnali precisi.

 

Del resto siamo a giugno e l’estate inizia ora … quindi aspettiamoci con serenità di tutto.

 

SIAS: come tutte le utilities in questo momento tira … però non vediamo extravalore nonostante stia puntando ai massimi.

 

UNIEURO: siamo dentro e ci piace

 

RECORDATI: ritorna all’arrembaggio. E’ il titolo che rappresenta la stoltezza dei trader: averlo comprato sui massimi si sarebbero fatti i milioni anche se ora la quotazione rasenta la follia. Ma è sempre così: se deve fare il +1000% è evidente che prima o poi un pizzico di follia ci vuole.

 

PIQUADRO:  la forza relativa è impressionante e siamo in arrampicata verso i massimi storici. Ora ha ritracciato ma se continua a salire portandosi via i massimi relativi è da prendere. Noi ci asteniamo perché alla fine della fiera è sempre un titolo illiquido.

 

 

NEXI: ha stornato con volumi zero, sono curioso di vedere ora che è sul prezzo di collocamento come e se la riprendono ad accumulare. Il fatto che abbia stornato con zero volumi è significativo: i “ragazzi” hanno tolto il piede dall’acceleratore per farla scendere ed ora dovrebbe ripartire.

 

 

DIASORIN: l’aspettavamo sui massimi, abbiamo messo il buy stop, poi ha stornato e abbiamo cancellato. Appena ce ne dà l’occasione entriamo.

 

 

CAMPARI: siamo usciti in utile. Però con una congestione come quella degli ultimi 3 giorni sarebbe da comprare di nuovo.

 

 

ASCOPIAVE: utilities sui massimi con congestione stretta. Sarebbe da prendere. Ci asteniamo fino a quando il mercato non trova il fondo.

 

ENAV: anche lei in breakout sui massimi storici ma il grafico è incolore ed insapore perché il trend rialzista non è inclinato di molto. Stiamo fermi.

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