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Inizia la discesa verso il Natale con comunicazioni trimestrali e piani per il 2022

Inizia la discesa verso il Natale con comunicazioni trimestrali e piani per il 2022

Pubblicato Lun 18 Ottobre 2021 - 06:33 da Stefano Bonini Tag: Borsa

Tra poche ore parte la stagione degli utili che ci si aspetta essere importanti per ogni settore.

 

Negli USA prevedono che le società S&P 500 registreranno una crescita degli utili del 32%, e ricordiamo che a oggi la realtà sta superando le stime di una media del 16%, rispetto a una media storica del 4%.

 

Importante sarà inoltre il report sui permessi di costruzione, con l'avvio di costruzione di nuove abitazioni e delle vendite di case esistenti.

Tutto il mondo, ormai, dopo il 2007, usa il mercato immobiliare statunitense come indicatore dell’andamento del mercato Real Estate.

 

Le big tech continuano a essere protagoniste dei listini e delle cronache con il Congresso USA che con i senatori Amy Klobuchar e Charles Grassley sta preparando un nuovo disegno di legge volto a tagliare il potere di Amazon e Google.

 

Nel frattempo però Apple organizza un super evento per mostrare i suoi nuovi MacBook Pro e Riot Blockchain mostrerà quello che si dice sia il più grande impianto di mining di BitCoin in Nord America.

 

Dopo un po’ di silenzio torneranno protagonisti i titoli bancari, sia perché le maggiori banche statunitensi hanno pubblicato un altro robusto round di risultati trimestrali, sia perché il governo italiano sta prorogando di un semestre i benefici fiscali derivanti da operazioni di M&A tra banche.

 

In una economia in ripresa e con una previsione di PIL italiano al 6%, superiore alla media UE, le banche hanno potuto liberare il denaro che avevano “accantonato” in previsione di perdite da pandemia.

 

L’estensione dei benefici fiscali derivanti da operazioni di M&A dalla fine di quest’anno al primo semestre 2022 sembra fatta apposta per tre operazioni: Unicredit con MPS, Credit Agricole Italia (Cariparma) con Credito valtellinese e BPer con Popolare di Sondrio, dopo che quest’ultima si sarà trasformata in società per azioni.

 

Rimane inoltre poi tutto il tempo per BancoBPM di negoziare una fusione, almeno alla pari, con Bper per non diventare la preda di Unicredit.

 

Sullo sfondo Carige, che al momento sembra fuori dal risiko ma ha appena assunto una società di consulenza per ridefinire le migliori strategie core.

 

Voci di corridoio raccontano che un fondo di private equity abbia puntato gli occhi sulla banca ligure per entrare nel mercato del retail banking italiano con un player già quotato per trasformalo in un campione digitale.

 



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