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Puntare sulla trasformazione digitale dell’Italia: azioni MutuiOnline

Puntare sulla trasformazione digitale dell’Italia: azioni MutuiOnline

Pubblicato Ven 05 Febbraio 2021 - 16:00 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

Alzi la mano chi non ha mai utilizzato almeno uno dei seguenti siti.

 

www.mutuionline.it

www.prestitionline.it

www.segugio.it

www.sostariffe.it

www.fondionline.it

www.cercassicurazioni.it

www.trovaprezzi.it

www.confrontaconti.it

 

Questi “comparatori” online sono tutti di proprietà del Gruppo MutuiOnline, noto per aver introdotto in Italia nel lontano 2000 il primo servizio online di confronto tra le offerte di mutui e prestiti personali delle banche e finanziarie presenti sul mercato, collegato alla possibilità di fare la richiesta di finanziamento direttamente dal pc.

 

A fianco della divisione Broking, nel 2003 nasce la divisione BPO (Business Process Outsourcing), che fornisce servizi di outsourcing di processi complessi per il settore finanziario e assicurativo.

 

Il Gruppo dalla sua nascita ha vissuto una crescita inarrestabile, l’unica battuta di arresto di è verificata in corrispondenza del crollo del mercato ipotecario italiano tra 2012 e 2014.

 

Il ROE negli ultimi dieci anni è sempre stato a doppia cifra e, escludendo gli anni appena citati, ha oscillato tra il 35% e il 65%.

 

Il ROIC spread (ROIC – WACC = rendimento sul capitale investito - costo medio ponderato del capitale), indice di creazione di valore per i portatori di capitale quando è positivo, a fine 2019 si attestava intorno al 10%.

 

 

Nel 2020 il business della divisione Broking ha beneficiato del maggiore utilizzo dei canali remoti da parte degli italiani a causa del lockdown.

 

I ricavi per i primi nove mesi 2020 sono stati pari a 178.7 milioni, in crescita del 14.1% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente. Come anticipato, l'incremento è riconducibile prevalentemente alla divisione Broking, che ha riportato ricavi in crescita del 24.8%. L’EBIT è cresciuto del 15.4%, l’utile netto del 10.7%.

 

Il “Rapporto sulla trasformazione digitale dell’Italia” elaborato dal Censis in collaborazione con il Centro Studi TIM (https://www.gruppotim.it/it/gruppo/chi-siamo/news/rapporto-trasformazione-digitale-Italia.html) rileva come “il ‘corso intensivo’ nell’uso di servizi Internet a cui è stata sottoposta l’intera popolazione italiana durante il lockdown ci lascia una consapevolezza in più: l’Italia del futuro sarà sicuramente più digitale”.

 

E questo per MutuiOnline può voler dire solo una cosa: un’ulteriore espansione del business fondato sul brokeraggio online.

 

Il titolo negli ultimi tre mesi ha viaggiato al rialzo (+62%), sostenuto dai conti positivi e dalle acquisizioni finalizzate a novembre 2020 (100% di SOS Tariffe e 50.1% del Gruppo Lercari).

 

A metà gennaio, com’è nell’ordine delle cose dopo un rialzo così importante e in tempi così ridotti, sono arrivate le prime prese di profitto, che hanno trascinato il titolo giù di quasi il 20% dal massimo assoluto del 12 gennaio.

 

Tuttavia, nelle ultime due settimane il titolo ha già recuperato metà dello scivolone e i volumi significativi segnalano che l’attenzione per il titolo non è scemata.

 

Un avviso agli investitori à la Warren Buffett è però dovuto: nonostante i fondamentali invidiabili e le ottime prospettive per il futuro, una valutazione DCF stima il fair value di MutuiOnline intorno ai 22.28€ (-35.51% rispetto alla quotazione attuale).

 



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