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Ranking bonds: inizia la rubrica sulle obbligazioni

Ranking bonds: inizia la rubrica sulle obbligazioni

Pubblicato Lun 17 Ottobre 2016 - 11:56 da La redazione Tag: Borsa Obbligazioni

Parte il ranking dei bond: quando fai una cosa nuova ovviamente non sai mai certo di quale sarà il gradimento del pubblico e ovviamente l’intenzione è quella di dare il massimo per i lettori più competenti e quelli meno competenti portarli a livello. Il risultato lo sapremo solo con il tempo e con la collaborazione di quei lettori che vorranno darci consigli, suggerimenti, osservazioni oppure semplicemente proteste e contumelie. Accettiamo tutto pur di migliorarci.

 

Che cosa abbiamo fatto ? Abbiamo semplicemente rimodellato il tabellone excel con cui noi dello studio di consulenza Tomasini Gotta Demaria affrontiamo i mercati obbligazionari e lo abbiamo piegato ad una facile comprensione da parte dei lettori, o meglio vorremmo che fosse facilmente intellegibile. Per chiunque faccia obbligazioni in maniera seria il tabellone delle obbligazioni è il pane quotidiano, che cosa ci sia scritto dentro poco importa, importa che il trader affronti in maniera coerente i mercati e con la sua misura del rischio e del rendimento vada a pesare tutte le obbligazioni allo stesso modo. Impossibile trovare sulla rete qualcuno che offra questo servizio, ovvero mostri periodicamente il suo tabellone delle informazioni. Questo ovviamente per due ragioni, delle quali una condivisibile l’altra no: la prima quella condivisibile è che su un mercato che è e rimane illiquido come quello di MOT e TLX se mostri il tuo “vero” tabellone alla fine salterà fuori quel pugno di obbligazioni che tu tradi e quindi è come darti la zappa sui piedi. La seconda meno condivisibile è che il trader ha sempre la convinzione di stare regalando a due soldi preziosissime informazioni che serviranno al lettore per diventare spudoratamente ricco senza fare niente. In realtà non è assolutamente così, perché per tirare il grilletto ci vuole sempre e comunque le physique du rôle per cui non è detto che quello che scrivo io si tramuti in azione. Speriamo che il lettore apprezzi che abbiamo fatto una cosa che in Italia (e che io sappia) in Europa non fa nessuno: mettere il proprio tabellone in piazza, ovviamente non è quello nostro che noi utilizziamo davvero ma diciamo che è una vicina approssimazione, tanto che spesso per ragioni diverse gli stessi bond che noi tradiamo diventano anche oggetto delle sue attenzioni.

 

 

 

 

Fino a qui niente di particolare per chi si interessa di bond. Ma iniziamo ad andare sul più complicato. Abbiamo cercato di risolvere quello che è il problema principale di chi, come noi, opera in bond in maniera quantitativa e si trova davanti al problema di dover valutare in maniera rapida il rating di un bond. Diciamoci subito che il rating non è niente di miracoloso, anzi, come abbiamo dimostrato in altre sedi spesso e volentieri è fallace e quindi deve essere considerato semplicemente per quello che è: un pezzo di informazione tra i tanti. Ma il rating di un bond dipende dalla società di rating e spesso e volentieri il rating diverge tra una società e l’altra. Quindi per una è Ba3 per l’altra BB+ e per la terza BBB-. Chi ha ragione ? E soprattutto un conto è il rating “istituzionale” di Moody’s e compagnia bella un conto è il rating che ogni giorno assegnano i mercati attraverso le quotazioni dei tassi, dei CDS e di altri parametri. Un vero guazzabuglio da cui non si esce se non con un ulteriore rating, che abbiamo chiamato ETSI, dal nome del sito Emilio Tomasini Solvability Index. Le corrispondenze sono le seguenti:

 

 

 

Come sempre in ogni tabellone excel e in ogni calcolo che facciamo relativamente ai bond compare il rapporto rendimento rischio o viceversa. E anche in questo caso abbiamo fatto una estrazione selezionando tra i bond il punto di rischio che tutti considerano accettabile ovvero < 275 di ETSI e qui di seguito troverete due file excel che sono manipolabili e ordinabili come meglio desiderare. Una prima strategia che potete effettuare è quella di valutare per emittente e per scadenza quali rendimenti siano “sfasati” rispetto alla curva I-Spread ovvero al tasso di rischio. Ad esempio se per la stessa scadenza e lo stesso emittente il rendimento è diverso allora scegliete l’obbligazione con rendimento maggiore. Altra valutazione, se avete fiducia del ranking ETSY, è di prendere a parità di rischio emittente (che ne so ETSY 100) il rendimento maggiore. E via andare … le strategie sono 1000 … e se ne possono inventare 2000. Mi raccomando solo una cosa: i bond si comprano sempre con ordine limite a revoca e sempre con ordini posizionati lontano dal book e sui minimi di qualcosa, di ieri, della settimana, del mese, perché si tratta di strumenti illiquidi e comprare colpendo l’ask o posizionandosi al primo livello del bid non è mai una cosa vantaggiosa. Nelle prossime puntate mostreremo alcune situazioni che reputiamo interessanti e altre idee per sfruttare al massimo il nostro ranking dei bond.

 

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