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Risultati 2020 record: azioni Sabaf in rampa di lancio

Risultati 2020 record: azioni Sabaf in rampa di lancio

Pubblicato Lun 22 Febbraio 2021 - 13:52 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

Sabaf è uno dei principali produttori mondiali di componenti per cucine ed elettrodomestici per la cottura a gas: rubinetti, termostati e bruciatori (quota di mercato superiore al 40% in Europa e di circa il 10% a livello mondiale), cerniere e componenti elettronici (quota di mercato stimata a livello mondiale di circa il 35%).

 

Fonte: Studio Societario Equita SIM 15/02/2021

 

Nel 2013-2016 l’azienda ha sofferto un calo in Europa occidentale, a causa della domanda matura, della crescente tendenza alla delocalizzazione e concorrenza dei paesi caratterizzati da un basso costo del lavoro. I risultati si sono poi ripresi nel 2017-2020, grazie alla stabilizzazione della domanda europea, a una maggiore presenza nei mercati emergenti (Sud America, Turchia e Medio Oriente e Africa) e alle politiche di M&A perseguite dal nuovo AD Pietro Iotti.

 

Attualmente i principali stabilimenti di produzione di Sabaf sono in Italia, Brasile, Turchia, Stati Uniti e Cina. Nell’agosto 2020 l’azienda ha avviato l’apertura di un nuovo impianto di produzione di valvole e bruciatori in India, con l’obiettivo di penetrare il mercato locale.

 

Tuttavia, nonostante la forte posizione di leadership e il trend di crescita dei ricavi, Sabaf non brilla particolarmente a livello di redditività: il ROIC spread, ovvero la differenza tra quanto rendono e quanto costano i soldi (ROIC-WACC), negli ultimi anni è stato di poco superiore a zero.

 

 

Negli ultimi 3 anni Sabaf ha emesso 22.818 milioni di euro di nuovo debito, ma la sua struttura finanziaria è tutto sommato sotto controllo. Il rapporto debito/EBITDA, misura della capacità di estinguere il debito, è pari a 2.5. L’interest coverage (EBIT/interessi passivi), rapporto che determina la facilità con cui l'azienda può pagare le spese per interessi sul debito in essere, è pari a 14.32.

 

L’11 febbraio il Gruppo ha comunicato risultati record per l’esercizio 2020:

RICAVI: € 184.9 milioni (€ 155.9 milioni nel 2019) +18.6% (+8.4% a parità di area di consolidamento)

EBITDA: € 37.1 milioni (€ 27 milioni nel 2019) +37.2%

EBITDA/RICAVI: 20.1% (17.3 % nel 2019)

EBIT: € 20.1 milioni (€ 11.9 milioni nel 2019) +68.9%

RISULTATO NETTO: € 14 milioni (€ 9.9 milioni nel 2019) +40.8%

 

Sabaf sta beneficiando di un “effetto collaterale” della pandemia: l’allocazione di una quota maggiore del budget dei consumatori ai beni per la casa, infatti, ha determinato un rilevante incremento della domanda finale di elettrodomestici in tutte le aree geografiche.

 

Il management del Gruppo, considerando che tutti i mercati stanno continuando a registrare una domanda molto sostenuta, i contratti di fornitura avviati nel 2020 e i progetti industriali in fase realizzativa, nel 2021 ritiene di potere raggiungere ricavi superiori a 200 milioni di euro, in crescita di almeno l’8% rispetto al 2020.

 

Il titolo a fine novembre 2020 è tornato sui livelli di prezzo pre-Covid, per poi salire di un ulteriore 25% tra dicembre e metà febbraio.Negli ultimi dieci giorni, l’uscita dei risultati 2020 ha impresso un’ulteriore accelerazione (+7.73%). Il prossimo test è a quota 21€, massimo di aprile 2018. Il margine di crescita è confermato anche dall’analisi fondamentale: la valutazione secondo un modello DCF fissa il fair value di Sabaf a 22.55€ (potenziale di upside del 12.75%).

 



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