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Risultati e ITI: risposte ad un lettore

Risultati e ITI: risposte ad un lettore

Pubblicato Dom 22 Agosto 2021 - 12:45 da Emilio Tomasini Tag: Borsa

Un lettore manda una email al direttore relativamente ai diversi servizi proposti: pubblichiamo la risposta per punti del nostro direttore. In neretto la email del lettore.

 

Buongiorno Emilio,

 

Sono un cliente da un paio di anni ma devo dire che comincio ad essere un po' confuso sulle strategie adottate dal sito.

 

Il portafoglio value è un coacervo di azioni di vario tipo, alcune in perdita e alcune in guadagno. Se tiro le somme dei più e dei meno tutto il gioco non vale la candela.

 

Allego lo storico delle operazioni chiuse del Challenger al link https://www.emiliotomasini.it/download.php?t=slide&id=493 insieme a quelle degli altri servizi e decidano i lettori se vale o non vale la candela. Io di solito consiglio di approfondire sul mio canale youtube la logica del mean reverting perché è ovvio che il portafoglio delle posizioni aperte del challenger sia in perdita: stiamo cercando di afferrare per la lama un coltello che cade ed è inevitabile tagliarsi. Il challenger è un metodo che presenta opportunità enormi ma anche bisogna saperlo maneggiare molto bene approfondendo i lati positivi che quelli negativi (appunto Challenger  non è un portafoglio di operazioni aperte commercialmente sexy perché sono tipicamente tutte in perdita mentre quello delle operazioni chiuse è molto molto sexy perché tipicamente sono tutte in utile). Per questo consigliamo di investire 1000 o 2000 euro per non farsi prendere dall’ansia di avere un portafoglio a mollo per molto tempo. Anzi io sarei più per i 1000 o i 500 che per i 2000 poi ognuno sa di casa sua.

 

Il portafoglio breakout va e non va. Alcuni bei colpi ma anche pesci lessi e perdite.

 

Io non esprimo giudizi perché sono sempre e comunque i lettori a giudicare perché non esiste un profilo di rischio e rendimento comune e quindi è una cosa personalissima esprimere un giudizio. Nel file portafogli.zip di cui sopra i lettori trovano le performance del portafoglio azioni internazionali (breakout) e le performance del portafoglio swing italia. Abbiamo volutamente sottodimensionato finora il portafoglio breakout e swing italia perché siamo stati e siamo tuttora allibiti di fronte ad un mercato “folle” come questo. I risultati postati ai link qui sopra sono talmente “negativi” che a fine agosto 2021 raddoppieremo lo Swing Italia che conterà fino a 80 titoli e azioni internazionali (breakout) quadruplicherà raggiungendo un totale di 170 azioni di Borsa Italiana che verranno tradate alla rottura dei massimi (barra settimanale). Dalla fine di agosto di fronte a risultati ottenuti finora, e lo ripeto, talmente “negativi” scateneremo l’inferno. Ma il fatto che i risultati siano talmente "negativi" da farci raddoppiare o quadruplicare la posta anche questa è una scelta personale.

 

Le azioni segnalate col ranking Independent Trend Index (ITI) sono azioni sui massimi. Ho provato a fare due acquisti pescando dalla lista: Portobello, che poi e' crollata e ora in profondo rosso, e culti mi, anch'essa adesso in rosso.

L’ITI è un selettore di azioni sui cui impostare delle operazioni di trading che noi suggeriamo di volta in volta che si materializza un triangolo o un uncino ma che i lettori possono fare tranquillamente da soli a patto di avere una loro formazione specifica che gli permetta di disegnare dei triangoli. E’ un lavoro per trader semi-esperti che sanno prendere profitto in fretta e soprattutto tagliare le perdite ancora più in fretta. Non è un servizio come il Challenger che Lei compra si dimentica e poi ripassa dopo qualche mese. Se guardiamo la statistica delle aperture l’ITI è seguito molto meno del Challenger appunto perché necessita di una lavorazione ulteriore che solo chi è in possesso di un approccio semi professionale almeno può eseguire. A settembre pubblicheremo una Master Class con diverse ore di formazione appunto per saper disegnare i triangoli, anche se mi pare che esista già disponibile pubblicamente on line una documentazione esauriente su questa aspetto del trading.

 

Pubblico di seguito il grafico di Portobello con 9 punti di entrata: il primo è il breakout del massimo del collocamento con esplosione di volumi ed è il primo massimo storico infranto (numero 1). Qui abbiamo iniziato la copertura di Portobello appunto essendo una azione sui massimi storici. Degli altri triangoli diciamo che i due più insidiosi erano il numero 2 perché è stato in ogni caso seguito dal ribasso e quindi sarebbe scattato uno stop veramente di poco conto e il numero 4 perché era davvero sbavato (ma forse un bravo trader sarebbe rimasto dentro). Tutti gli altri era come sparare alla Croce Rossa. Sarebbe formativo discutere di quando Lei sia entrato e di quando abbia preso lo stop o se sia ancora a mollo …

 

 

Su Cultimilano pubblico di nuovo il grafico con 6 punti di entrata: il numero 1 ovvero la rottura del massimo del collocamento è stata una trappola per Tori e infatti non c’erano volumi. Il secondo breakout numero 2 è stato molto sporco ma con grandi volumi e anche in questo caso un bravo trader forse poteva essere tratto in inganno. Ma gli altri 4 punti di entrata è stato come sparare contro la Croce Rossa compreso il numero 6 che è un triangolo in via di formazione per cui Le consiglio di attendere l’eventuale ulteriore breakout al rialzo se ancora in posizione. Anche Cultimilano è sempre stata seguita indicando di volta in volta le diverse orizzontalizzazioni. Sarebbe formativo discutere di quando Lei sia entrato e di quando abbia preso lo stop o se sia ancora a mollo …

 

 

In conclusione mi pare di poter dire che ITI abbia fatto un buon lavoro segnalando due titoli bomba.

 

Se la borsa italiana sale di un 30%, non vale la pena puntare su un ETF Italia e vendere con 30% di guadagno?

Assolutamente sì. La logica di Swing Italia e del breakout e del Challenger è di fare meglio di Borsa Italiana e quindi meglio del 30%. Il problema però di seguire questa strategia con un ETF Italia è quello del timing perché se prendiamo un solo titolo corriamo il rischio di fare come Lei con Portobello e con Culti Milano: i due titoli sono due missili ma Lei sostiene che “crollino” e che siano “in rosso” solo perché Lei ha sbagliato il timing o non ha preso uno stop loss piccolo che avrebbe limitato il “crollo”. Operare su un portafoglio di 40 titoli è più salutare che operare su un ETF.

 

Quale e' la strategia che seguiamo in questo momento?

Sono 3 strategie: Challenger, Swing Italia, Breakout dei massimi storici. Niente di più niente di meno di quello che abbiamo fatto negli ultimi 2 anni.

 

Aggiungo un’ultima cosa però perché è importante: a settembre pubblicheremo una Master Class sul sito con la spiegazione in dettaglio UNA ET SEMPER di quello che finora abbiamo raccontato spot anche se in maniera insistente (vedesi il commento a ITI che pubblichiamo settimanalmente). In questo modo il lettore avrà la possibilità di avere qualche ora di formazione in video in cui ogni dubbio verrà chiarito. Capiamo infatti che per chi faccia un altro lavoro seguire il nostro sito sia un secondo lavoro per cui il tranquillo ruolo passivo di chi guarda un video sia molto più facile del ruolo attivo di chi legga un testo (almeno per me che ormai sto diventando vecchietto è così).

 

Concludo con una osservazione da editore: seguire la Borsa non è facile, prendere per mano 500 lettori e fare investimenti mano nella mano è quasi una missione impossibile. Per questo è inevitabile che molti lettori si sentano scoraggiati davanti a questa “impresa”, perché di impresa infatti dobbiamo parlare. E finiscano per delegare al promotore finanziario di turno. Se la Borsa e il profilo di rischio sono personali è anche personalissima la predisposizione a volere bene ai propri soldi e a sacrificarsi per farli rendere. E rispettabilissima ogni decisione che i lettori vogliano prendere in merito ad essa. Noi possiamo facilitare il lettore lavorando sul prodotto editoriale e lavorando sulla usufruibilità del prodotto editoriale. Ma non arriveremo mai a infilare i soldi direttamente nelle tasche dei lettori.

 

Come mi piace ripetere spesso, io fossi ereditiere non ci penserei nemmeno ad investire in Borsa, farei il mio lavoro di ereditiere (che magari non è poi così facile come sembra ma sicuramente più tranquillo dello scalper) e mi godrei la vita in maniera grassa, spensierata e beata.

 

Altro che Challenger o ITI …



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