Articoli

Safilo: un titolo per gli amanti del gioco d’azzardo

Safilo: un titolo per gli amanti del gioco d’azzardo

Pubblicato Mar 19 Gennaio 2021 - 19:45 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

Safilo è il secondo player italiano nel settore dell’occhialeria, che costituisce una delle tante eccellenze del made in Italy conosciute in tutto il mondo.

 

Grazie a una expertise manifatturiera che risale al 1878, Safilo traduce progetti di design in prodotti di alta qualità, realizzati secondo la tradizione italiana. Il suo portfolio comprende brand di proprietà e marchi in licenza per i più prestigiosi marchi della moda.

 

Fonte: Presentation Q3/9M 2020 Trading Update, November 2020

 

Nonostante la posizione dominante nel proprio main business, tuttavia, Safilo è un’azienda che viene da anni travagliati.

 

Dal 2009, dopo l’ingresso del nuovo socio di maggioranza HAL Holding N.V. (fondo di investimento olandese con una forte presenza nel settore della vendita al dettaglio di prodotti ottici mediante la rete di negozi Gran Vision), l’azienda è stata oggetto di diversi tentativi di risanamento, apparentemente senza successo.

 

 

L’ultimo tentativo di risanamento è iniziato nel 2018, con la nomina di un nuovo AD e con un aumento di capitale monstre di 150 milioni di euro che ha fatto andare su tutte le furie i piccoli azionisti.

 

Nel 2019, quindi, Safilo ha presentato il piano industriale 2020-2024, prevedendo l’avvio di un nuovo progetto di riorganizzazione e di ristrutturazione industriale basato su tre cardini strategici:

1) puntare sul canale di vendita digitale, crescendo sia con acquisizioni sia per linee interne;

2) spezzare la storica dipendenza dalla produzione dei marchi in licenza;

3) efficientare la struttura dei costi, garantendo al Gruppo la solidità economico-finanziaria e il perseguimento dei target di redditività.

 

La pandemia ha impattato fortemente il business aziendale: i primi nove mesi del 2020 si sono chiusi con un calo delle vendite del 21.1% (a cambi costanti) rispetto al corrispondente periodo 2019, costringendo Safilo a ritoccare al ribasso i numeri del piano industriale.

 

Nel giugno 2020 Moody’s ha comunicato l’abbassamento del rating sul debito a lungo termine di Safilo di un livello, da B2 a B3, con outlook negativo. Su richiesta della società (preoccupata di un nuovo downgrading del proprio merito creditizio?), un mese dopo Moody’s ha ritirato il rating.

 

Tra gli elementi positivi dell’anno appena passato, invece, possiamo ricordare l’acquisto delle quote di maggioranza di Privé Revaux e di Blenders Eyewear, due aziende americane specializzate nella vendita online di occhiali.

 

Il mercato, sull’onda dei risultati positivi del terzo trimestre 2020 (crescita del 3.0% del fatturato), sta dimostrando di credere ancora possibile l’azione di rilancio di Safilo.

 

Dall’uscita dell’ultima trimestrale, il titolo ha messo a segno un +82% e ora sta congestionando sui massimi di giugno 2020. Da notare anche l’esplosione dei volumi in corrispondenza della cosiddetta golden cross (media mobile a 50 giorni interseca quella a 200 giorni dal basso verso l’alto).

 

 

Staremo a vedere se Safilo avrà la forza di spingersi oltre il massimo di giugno 2020 e recuperare i livelli di prezzo ante-pandemia.

 

È bene ricordare che, dalla quotazione in Borsa nel dicembre 2005, il titolo ha perso circa il 98%.

 

A questo si aggiunga che una valutazione fair con un modello DCF conduce a un target price di 0.57 euro, -38.48% rispetto alla quotazione attuale.

 

Insomma… il rialzo di Safilo è roba per scommettitori incalliti.



Top