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SECO: Growth Capital di Stato al servizio di un’impresa tecnologica

SECO: Growth Capital di Stato al servizio di un’impresa tecnologica

Pubblicato Ven 11 Giugno 2021 - 19:12 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

Da inizio anno sono state solamente due le matricole approdate sull’MTA, il mercato principale di Borsa Italiana. La quotazione più recente è quella di SECO, che ha debuttato lo scorso 5 maggio sul segmento STAR.

 

La storia della nascita di SECO ricorda quella di tante big companies della Silicon Valley. Tutto ha inizio nel 1979 in un garage di Arezzo, dove Daniele Conti e Luciano Secciani, neodiplomati all’istituto tecnico, danno vita a un piccolo laboratorio elettronico.

 

Dieci anni dopo i due fondatori mettono a punto uno dei primi Personal Computer, il SECO SYSTEM 210. Dopo questo primo modello, SECO comprende che l’elettronica consumer è un mercato in cui bisogna scontrarsi con colossi estremamente competitivi e vira sullo sviluppo di soluzioni per l’industria.

 

Il 2018 è un anno di svolta. La società si apre per la prima volta a capitale esterno, attraverso un aumento di capitale di 10 milioni di euro sottoscritto dal Fondo Italiano Tecnologia e Crescita (FITEC), gestito dal Fondo Italiano d'Investimento (SGR partecipata da Cassa Depositi e Prestiti). FITEC investe con focus ESG in tutti i settori tipici del growth capital: Information, Communication and Technology (ICT), Industrial Innovation, MedTech, FoodTech e CleanTech (https://www.fondoitaliano.it/it/investimenti-e-competenze/investimenti-diretti/fitec-fondo-italiano-tecnologia-e-crescita). Contemporaneamente, viene intrapreso un importante percorso di managerializzazione e di internazionalizzazione, anche attraverso una serie di operazioni di M&A.

 

Oggi il Gruppo SECO è operativo in Italia, Europa, USA e Asia. Progetta, sviluppa e realizza per clienti industriali soluzioni tecnologiche proprietarie all'avanguardia che spaziano dai computer miniaturizzati - inseriti all'interno di meccanismi e prodotti più complessi - ai sistemi integrati hardware e software, standard o personalizzati, per mercati finali altamente diversificati, tra cui il medicale, l'automazione industriale, l’aerospaziale e la difesa, i sistemi per la distribuzione automatica, il wellness e il vending.

 

Nel 2021 l’azienda ha ulteriormente ampliato la propria gamma di prodotti lanciando CLEA, una PaaS (Platform as A Service) proprietaria che fornisce servizi e soluzioni per applicazioni nell'ambito dell'IoT (Internet of Things).

 

Fonte: SECO – Presentazione risultati al 31 marzo 2021

 

Nel periodo 2018-2020 il fatturato è aumentato a un tasso medio annuo composto del 20%. Il ROE si è dimostrato piuttosto stabile e sempre a doppia cifra.

 

Fonte: Evaluation.it

 

SECO ha recentemente comunicato ottimi risultati anche per il primo trimestre 2021: ricavi, EBITDA e utile in crescita rispetto al primo trimestre 2020 rispettivamente del 10%, 40% e 55%. Il management si aspetta un’ulteriore accelerazione della crescita organica nel corso del 2021, grazie all’espansione nel business dell’IoT e a un portafoglio ordini che al 30 aprile era in crescita del 48% rispetto allo stesso periodo del 2020.

 

Il prezzo di collocamento è stato fissato a 3.70€. Subito dopo aver toccato quota 3.90€, il titolo ha lasciato sul terreno circa l’8%, per poi ripartire nuovamente verso l’alto.

 

Dopo l’avvio della copertura del titolo da parte di Mediobanca e Goldman Sachs, con target price fissato rispettivamente a 4.25€ e 5.2€, ieri il titolo ha di nuovo raggiunto il prezzo di collocamento.

 

Il pattern della rottura del massimo del collocamento (3.90€ nel caso di SECO) è uno dei pattern prediletti dall’Indipendente di Borsa, quindi occhi puntati sul titolo.

 



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