SEGNALI OPERATIVI DI BORSA



Segnali operativi di Borsa dal 1997

 

Segnali operativi: dal 1997 Emilio Tomasini fornisce segnali operativi al pubblico su azioni, bonds, fondi di investimento e derivati. I segnali operativi sono il prodotto di modelli quantitativi che sono stati sviluppati nel corso del tempo in collaborazione con diversi quant trader e all'interno del lavoro di ricerca compiuto da Emilio Tomasini al DISI della Scuola di Scienze dell'Università di Bologna, dove Emilio Tomasini è professore a contratto di Finanza Aziendale. Diffondere segnali operativi non è affare di poco conto in quanto occorre considerare non solo la redditività degli stessi ma anche il rischio a cui il lettore si sottopone. Ottimi segnali operativi che infatti non possono essere seguiti da una moltiplicità di lettori diventano assolutamente inefficaci se il rischio esula dalla normale tollerabilità: ottimi segnali operativi che non vengoo eseguiti perché percepiti troppo rischiosi equivalgono a pessimi segnali operativi.

 

Per segnali operativi si intendono delle raccomandazioni di borsa basate su un prezzo di entrata, su un prezzo di uscita, uno stop loss e un target price a cui dimezzare la posizione iniziale. I segnali operativi hanno il vantaggio, se prodotti da un trading system, di potere essere testati nel passato e possono fornire quindi un valido supporto su principi scientifici per una operatività mirata a contenere il rischio. Un trading system è un modello operativo che al verificarsi di una serie di condizioni produce segnali operativi, che può essere di entrata sul mercato, di protezione (stop loss), di uscita a target (con prezzo di solito limite).

 

 

I diversi segnali operativi

 

I segnali operativi attualmente forniti sono:

 

AZIONI: i segnali operativi sono il frutto di tecniche di swing trading sui titoli sottili che vengono selezionati in un primo momento per la storia della redditività aziendale, tipicamente con ROE e ROI superiori al 10% o situazioni di bottom up tecnico affiancate a situazioni di recupero di redditività. I segnali operativi vanno dunque ad intercettare con tecniche momentum o azioni che sono leader in termini di redditività o azioni che stanno uscendo da una fase delicata.

 

OBBLIGAZIONI: i segnali operativi sono il frutto di  un modello di Asset Swap Spread seleziona i bonds con fair price superiori al prezzo di mercato permettendo quindi di assicurare un ulteriore reddito oltre a cedola e disaggio di emissione. I segnali operativi sono conservativi (portafoglio basso rischio) o sono segnali operativi aggressivi (portafoglio a rischio elevato).

 

FONDI DI INVESTIMENTO: i segnali operativi sui fondi sono dati da un modello quantitativo che si basa su un indicatore denominato ETI (Expected Trend Indicator).

 

OPZIONI: i segnali operativi sono basati su strategie di short selling con stop loss e target price sulle opzioni dello SPY o dell'Eurostoxx. Qui di seguito la equity line dei segnali operativi diffusi nel corso del 2015 che ha superato brillantemente il tracollo agostano dei mercati finanziari senza mai ledere il capitale iniziale.

 

 

 

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