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Ferragosto e il rally impetuoso delle borse: e da domani?

Ferragosto e il rally impetuoso delle borse: e da domani?

Pubblicato Dom 15 Agosto 2021 - 08:12 da Stefano Bonini Tag: Borsa

Su tutti i giornali si esaltano le prestazioni di Piazza Affari, al pari delle altre principali borse europee e d’oltreoceano, infatti il FTSE MIB ha fatto registrare un +19,88% da inizio anno e un +2,51% nella sola ultima settimana.

 

La domanda di questo caldo Ferragosto sotto gli ombrelloni o intenti a preparerà la grigliata è: continuerà ancora?

 

Raccontare cosa è successo nel passato è relativamente più semplice che prevedere il futuro, ma interpretare qualche segnale oltreoceano ci potrebbe aiutare.

 

Da economista prestato alla finanza mi ha colpito che nel giorno in cui l’indice di fiducia degli americani tracciato dall’Università del Michigan è sceso da 81.2 a 70.0, toccando i livelli di inizio pandemia, Wall Street ha fatto registrare nuovi massimi.

 

Se guardiamo la storia americana degli ultimi 40 anni, a una così rapida discesa dell’indice di fiducia è spesso seguito un periodo di recessione.

 

Ma con i livelli a cui si trovano le borse, come è possibile?

 

Opinione condivisa è che la FED sara protagonista, o meglio la sua decisione di attivare o meno il tapering.

 

Settimana scorsa sono stati pubblicati dati estremamente positivi sugli stipendi degli americani (cfr. articolo su Indipendente di Borsa) che uniti ai dati sugli utili hanno innalzato le aspettative nei confronti di una FED falco, e questo si è riflesso sulle aspettative a rialzo dei tassi.

 

Negli ultimissimi giorni, favorevole anche la tipica riduzione degli scambi in estate, c’è stato un incremento nell’acquisto di opzioni call eurodollaro con scadenza marzo 2022.

 

Questo significherebbe che, da qui a sette mesi, le aspettative di una parte di operatori del mercato è che la Fed rimanga immobile.

 

Se tutto questo fosse vero allora la stagione dei tassi bassi, quasi negativi, non sarebbe finita e i titoli tecnologici potrebbero continuare la loro corsa, guardando le trimestrali record dei titoli del NASDAQ.

 

In uno scenario di tassi bassi la stagione delle aggregazioni bancarie continuerebbe con due indubbi protagonisti: BancoBPM e BPer.

 

La prima nel mese di giugno ha raggiunto il massimo a 3,03 euro, per tornare poi agli attuali 2,8 euro, una sorta di storica soglia psicologica di lungo periodo.

 

Tra gli analisti c’è un certo consensus positivo che porta a pensare che i livelli di giugno siano alla portata del post estate, anche perché è sempre bene ricordare quanto il dossier BancoBPM interessi dalle parti di Piazza Gae Aulenti.

 

BPER è un titolo che merita di essere monitorato: la Banca, infatti, si trova in un complesso periodo di trasformazione che si rispecchia nell’attuale quotazione di circa 1,8 euro, un po’ più che a metà strada tra i 3 euro di febbraio 2020 e il valore di 1 euro di novembre 2020.

 

Le azioni del nuovo amministrare delegato, Piero Montani, e dell’azionista di riferimento, Unipol, tra cui il possibile matrimonio con la Banca Popolare di Sondrio, segneranno la strada verso i due valori.

 



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