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Una nuova BIG si quota?

Una nuova BIG si quota?

Pubblicato Ven 06 Marzo 2020 - 09:40 da Matteo Bertoni Tag: Borsa

Una big della cosmetica vuole ri-provare la quotazione in borsa, si tratta di Big Cosmetica Intercos Group.

 

Essa è una delle eccellenze made in Italy per innovazione e produzione di cosmetici sia in campo nazionale che internazionale.

 

Più nel dettaglio dal sito del gruppo “Intercos è un'azienda globale straordinariamente innovativa specializzata in cosmetici a colori, sistemi di consegna e matite, smalti per unghie e cura della pelle. Dal 1972, Intercos è stata coinvolta con successo nella creazione, sviluppo e produzione di cosmetici per i più grandi marchi internazionali. Intercos è l'unico produttore di cosmetici ad offrire gli stessi elevati standard di qualità e tecnologia con una presenza globale e un approccio locale con uffici vendite, laboratori e impianti di produzione in Nord America, Sud America, Europa e Asia”.

 

Attualmente la compagine azionaria fa capo principalmente all’amministratore delegato Dario Ferrari, a un veicolo del fondo L-Catterton e, infine, al fondo Ontario Teachers.

La quotazione in borsa non è però una novità, già nel 2015 Intercos aveva rinunciato all’Ipo a Piazza Affari, a causa delle condizioni dei mercati azionari.

 

 Subito dopo nella compagine era entrato il fondo L-Catterton. Anche nel 2016 si era parlato di una possibile quotazione, mentre nel 2017 erano circolate voci su uno sbarco sul listino di Seul della holding Intercos Asia Holdings. Ora l’azienda vuole riprovarci.

L’ultimo bilancio, consultabile dal sito, ha dato risultati molto positivi:

 

L’EBITDA rettificato è positivo per Euro 116.255 migliaia (pari al 16,3% dei ricavi) e registra un incremento a doppia cifra e cioè pari al +10,1% rispetto a Euro 105.620 migliaia del precedente esercizio riesposto (pari al 15,3%, dei ricavi)

Il Risultato Operativo (EBIT) è positivo per Euro 71.404 migliaia (10,0% dei ricavi), contro Euro 69.056 migliaia a dicembre 2018 riesposto (10,0% dei ricavi) in aumento del +3,4%.

Il Risultato netto è positivo ed è pari a Euro 43.160 migliaia in riduzione rispetto all’esercizio 2018 riesposto di Euro 4.276 migliaia (-9.0%).

La posizione finanziaria netta è pari a Euro 182.460 migliaia rispetto a Euro 213.984 migliaia dell’esercizio 2018 riesposto (in riduzione del -14,7%).

Il patrimonio netto è pari a Euro 242.667 migliaia rispetto a Euro 197.730 migliaia del 31 dicembre 2018.

 

Il gruppo pare abbia ingaggiato per la quotazione BNP Paribas, Morgan Stanley e UBS come global coordinator per quotarsi a Piazza Affari, escludendo quindi le banche italiane.

 

Non si sanno dati certi al momento, solo “ufficiosi”, che suggeriscono una valutazione potenziale di 1,5 miliardi di euro, niente di ufficiale ad oggi.

 

Anche il periodo di quotazione ad oggi non è certo, soprattutto dopo gli ultimi avvenimenti che stanno accadendo il gruppo potrebbe pensare di aspettare un momento più tranquillo e quindi rimandare l’eventuale quotazione verso la seconda metà del 2020.

 

Se il tutto venisse confermato, si tratterebbe di una delle matricole più attese dell’anno a alla quale bisognerà sicuramente fare attenzione.

 

E' evidente che la sfortuna ci vede benissimo e la situazione attuale dei mercati potrebbe assolutamente ripetere la situazione del 2015 per cui tutto viene rinviato.



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