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Un'azione dimenticata dalla Borsa

Un'azione dimenticata dalla Borsa

Pubblicato Lun 09 Dicembre 2019 - 17:54 da Emilio Tomasini Tag: Borsa

E’ normale che la Borsa si dimentichi di qualche piccola azione.

 

Spesso pensiamo alla Borsa come a qualcosa di perfetto ed invece, come tutte le cose terrene, è il regno dell'imperfezione.

 

Una di queste azioni di cui la Borsa si dimentica e periodicamente si ricorda, facendola volare al rialzo, è Valsoia, azienda bolognese che punta a produrre prodotti alimentari basati sulla soia per intercettare la domanda del pubblico attento al benessere fisico. I lettori veterani se la ricorderanno perché l’abbiamo cavalcata come se non ci fosse un domani un lustro or sono proprio quando si affacciava fuori da una congestione pluriannuale. Ora l’azione sta ripetendo quel pattern che abbiamo vissuto direttamente sulla nostra pelle e sul nostro portafoglio.

 

L’azienda Valsoia è in espansione e questo è testimoniato da un ROIC (rendimento sul capitale investito)  che è multiplo del WACC (il costo del capitale aziendale) per un rapporto del  +14,99% rispetto ad un 4,51%, ovvero il rendimento è quasi 3 volte il costo. Infatti l’azienda nel 2018 mostra un ROE 2018 del 11,75% con un margine operativo % dell’11,54%.

 

E se sul fronte reddituale diciamo che abbiamo fatto i compiti su quello finanziario possiamo scrivere che abbiamo vinto il premio Nobel.

 

Il rapporto cash to debt è di 2.58 ovvero per ogni 2.58 euro di liquidità esiste 1 euro di debito e i debiti sono solo il 16% del capitale azionario. Per essere più concreti il debito è pari a quasi il 90% dell’ebitda annuale e quindi se un domani il management avesse un formicolio particolare potrebbe decidere di chiudere tutti i debiti dalla sera alla mattina.

 

A dire il vero notiamo un calo della redditività e del fatturato nei primi 6 mesi e 9 mesi dell’anno ma si tratta di cali marginali che non intaccano il quadro positivo di insieme.

 

Banca IMI fissa un target price a cavallo di 17 euro già da diverso tempo e ovviamente noi non sappiamo quale sia il prezzo “vero” dell’azione anzi forse non lo sa nessuno.

 

Quello che possiamo arguire tuttavia è che il prezzo corrente non è adeguato alla situazione reddituale e finanziaria dell’azione.

 

Quindi il breakout tecnico che ha fatto oggi di una congestione ancestrale con volumi enormi in termini percentuali rispetto al passato anche se modesti in assoluto (e sicuramente fuori dalla nostra portata almeno per il momento) è foriero di un probabile cambiamento di tendenza.

 

Noi non possiamo seguire una azione in portafoglio che ha scambiato oggi 583.000 euro ma la segnaliamo ai lettori più esperti perché possano valutare se indirizzare il loro faro su di lei. Ripetiamo il concetto, non è un buy ufficiale, ma è un titolo da seguire con grande attenzione sempre entrando quando ritraccia con un uncino o una congestione e non certo domattina in apertura.

 



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