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Verizon Communications: un titolo leader nel settore delle telecomunicazioni adatto ai cassettisti

Verizon Communications: un titolo leader nel settore delle telecomunicazioni adatto ai cassettisti

Pubblicato Ven 15 Ottobre 2021 - 09:00 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

Investire in azioni dividend oriented ha una serie di vantaggi legati al flusso di dividendi incassato.

 

L’incasso periodico di dividendi riduce la volatilità dell’investimento perché può compensare almeno in parte eventuali perdite in conto capitale, magari dovute a fasi di generale ribasso o a una non corretta valutazione da parte del mercato dei fondamentali della società.

 

Più in generale, azioni con un dividend yield elevato e persistente nel tempo riducono la possibilità di uscire in perdita perché consentono il “rientro” graduale della somma investita.

 

Le società che perseguono una distribuzione di dividendi stabili o crescenti nel tempo sono solitamente leader di mercato che operano in settori maturi, ovvero le cosiddette cash cow (“da mungere” in quanto in grado di garantire elevati flussi di cassa a fronte di investimenti relativamente contenuti).

 

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Matrice_BCG#Cash_Cow

 

In questi casi, ovviamente, l’elemento fondamentale sta nel verificare la sostenibilità sul medio-lungo termine della politica di distribuzione.

 

Passiamo quindi all’analisi di un’azione quotata su NYSE di potenziale interesse per gli investitori “cassettisti”: Verizon Communications.

 

Verizon Communications è attiva principalmente nel settore delle telecomunicazioni wireless, che da solo genera oltre il 70% delle entrate e quasi tutto il reddito operativo dell’azienda.

 

Serve circa 95 milioni di clienti con offerte mobile in abbonamento e ricaricabili e collega 25 milioni di dispositivi tramite la sua rete nazionale a banda larga. Questi numeri lo rendono il più grande operatore di telecomunicazioni wireless degli Stati Uniti.

 

Il resto dei ricavi deriva dalla telefonia fissa e da Verizon Media Group, società di media e pubblicità online nata con le acquisizioni di AOL (America Online) e Yahoo.

 

Analizzando la serie storica degli utili e dei dividendi per azione, emerge chiaramente che Verizon Communications considera la distribuzione di dividendi una componente fondamentale per la remunerazione dei propri azionisti.

 

In particolare, la società predilige la distribuzione di un dividendo stabilmente crescente nel tempo, piuttosto che strettamente legato all’andamento degli utili.

 

Fonte: GuruFocus.com

 

Negli ultimi cinque anni il flusso di dividendi ha garantito un rendimento (dividend yield) tra il 4 e il 5% annuo.

 

Due elementi rassicurano relativamente alla sostenibilità di questa strategia nel medio-lungo periodo:

1) il tasso di crescita medio annuo composto dei dividendi tra 2006 e 2020 è stato circa del 3%, contro il 5% degli utili per azione;

2) il ROIC spread (differenza tra rendimento e il costo del capitale investito) è sempre stato positivo dal 2009, a indicare una stabile e continuativa creazione di valore per i portatori di capitale.

 

Fonte: GuruFocus.com

 

Un’ulteriore conferma arriva dal guru di tutti gli investitori: Warren Buffett è pesantemente (ri)entrato in Verizon Comunications a partire da metà 2020. Al 30 giugno la società era nella top ten delle sue partecipazioni azionarie, con un peso del 3.04% sul suo portafoglio totale (corrispondente a una partecipazione in Verizon del 3.84%).

 

Fonte: GuruFocus.com

 

Dal punto di vista grafico in questo momento il titolo è vicino a un importante livello di supporto, coincidente con il punto di minimo toccato con il crollo dei prezzi in seguito alla pandemia. Se dovesse esserci il rimbalzo, potrebbe essere un ottimo punto di ingresso.

 

Secondo un modello di valutazione DCF il fair value di Verizon è stimato intorno a 68.31€, con un potenziale implicito di upside pari a circa 33%.

 



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