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IL TORO PER LE CORNA: O COSI’ O POMI’

IL TORO PER LE CORNA: O COSI’ O POMI’

Pubblicato Gio 11 Febbraio 2021 - 00:13 da Emilio Tomasini Tag: Borsa

Importa poco che anche il nostro mercato, dopo la sparata iniziale, inizi ad andare al rialzo davvero in maniera persistente recuperando quella perdita di forza relativa che ormai ci perseguita da 10 anni. Non entro nel merito di Draghi, lo farò a mente fredda, se tutti sono entusiasti io rimango molto freddo, non tanto per l’uomo ma per il quadro che si delinea. Scriverò a tempo debito.

Tecnicamente assistiamo ad una folla di titoli che si stanno avvicinando ai massimi storici o comunque ai massimi pluriannuali. E scegliere questo o quello diventa davvero difficile, un po’ come un bambino in un negozio di caramelle.

 

In un momento in cui la Borsa fa paura, tra il caos generato dal fenomeno GameStop e le incertezze dettate dall'emergenza sanitaria nel mondo, Draghi e il Nasdaq che è arrampicato sugli specchi, trovare segnali rassicuranti ci aiuta a calmare le acque. E' per questo che oggi parliamo dell'Independent Trend Index (ITI), ovvero un indicatore proprietario disponibile per tutti free su https://www.emiliotomasini.it/indicatore-iti/ che misura lo scostamento tra la curva effettiva dei prezzi e la crescita a 45 gradi, sogno di ogni investitore. 

 

Dell'ITI ne abbiamo già parlato diverse volte, sia alla sua nascita (https://www.emiliotomasini.it/lindipendente-come-amstrong-e-nato-lindipendent-trend-index/) sia successivamente (https://www.emiliotomasini.it/dopo-tre-settimane-le-azioni-scelte-da-iti-sempre-forti/, https://www.emiliotomasini.it/independent-trend-index-tecnologie-digitali-in-grande-spolvero/).

Per chi avesse bisogno di un'ulteriore ripassata, vi ricordiamo che utilizzare l'ITI non equivale ad anticipare il futuro e che questo indicatore non è assolutamente una garanzia che il trend si mantenga pulito al rialzo. L'ITI ci regala però la regolarità: quanto più l'azione cresce in maniera regolare assomigliando ad una retta a 45 gradi, quanto più il nostro indicatore sarà elevato.

In poche parole, l'Independent Trend Index ci segnala le migliori azioni dove il trend si dimostra pulito e lineare, restringendo la cerchia di azioni su cui l'investitore si deve focalizzare.

 

Potrete consultare l'ITI in qualsiasi momento cliccando qui: https://www.emiliotomasini.it/indicatore-iti/. L'aggiornamento è alle ore 18.00
 

AZIONI SCIUKER FRAMES SPA (isin IT0005340051: Iniziamo il nostro elenco di azioni che ci segnala il nostro ITI con azioni Sciuker Frames Spa, che oggi registra la rottura dei massimi e un balzo di volumi. Dopo una lunga congestione da inizio novembre il titolo è scoppiato andando sempre più su e arrivando, oggi, a mostrarci una bellissima pendenza a 45 gradi nonostante un po' di rumore di fondo. Da inizio anno il gruppo, attivo nel settore della green economy, ha annunciato la sottoscrizione di diversi contratti d'appalto. Gli ultimi risalgono a questa mattina, con un contratto di 2,65 milioni di euro, e a lunedì scorso, con altri due pari a 3,47 milioni. Con l'arrivo delle comunicazioni, lo vediamo bene, sono arrivate anche le conferme sul piano della Borsa. Possiamo dire che il 2020 per Sciuker Frames sia stato un anno da ricordare: il gruppo ha stimato il fatturato per l'esercizio 2020 prevedendo ricavi superiori ai 18 milioni di euro (+50% rispetto al 2019). Risultati importanti che si fanno notare anche guardando l'andamento complessivo del titolo.

 

 

AZIONI FARMAE (isin IT0005378333): Anche il grafico di azioni Farmae non può che far bene a un appassionato di trading. Guardate la scalata iniziata la scorsa estate e, soprattutto, guardate i volumi da capogiro che il titolo sta segnalando nel 2021. Anche in questo caso il titolo ha rotto i massimi, arrivando al prezzo di 42,50 euro. Basandoci sull'anno che si è da poco concluso è difficile non nominare azioni Farmae tra i titoli migliori dell'anno, c'è poco da dire. Anche in questo caso l'andamento regolare che ci piace tanto è stato supportato da conti solidi. La società, attiva nell'e-retailing di prodotti per la salute e il benessere, ha chiuso il primo semestre del 2020 con ricavi di oltre 31 milioni di euro (in crescita del 76% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), segnalando una crescita degli ordini dell'81%.

 

 

 

AZIONI ESPRINET (isin IT0003850929): Chi ci segue regolarmente si ricorderà che abbiamo già parlato di azioni Esprinet anche nei nostri primi articoli riguardanti l'ITI (https://www.emiliotomasini.it/lindipendente-come-amstrong-e-nato-lindipendent-trend-index/, https://www.emiliotomasini.it/dopo-tre-settimane-le-azioni-scelte-da-iti-sempre-forti/). Il titolo, infatti, da fine novembre non abbandona i primi posti delle azioni segnalate dal nostro indice di regolarità. Oggi come allora il trend si conferma al rialzo, nonostante un piccolo scossone avvenuto a inizio anno. I prezzi sfiorano i 10,80 euro e i volumi non deludono. La società, attiva nella distribuzione di prodotti informatici, ha comunicato giusto ieri i dati finanziari preliminari dell'esercizio 2020. L'anno si è chiuso con ricavi per quasi 4,5 miliardi di euro, ai aumento del 14% rispetto all'anno precedente.

 

 

 

AZIONI CNH INDUSTRIAL (isin NL0010545661): Il grafico di azioni CNH Industrial ha un po' di rumore che ci disturba, ma la curva che sfiora i 45 gradi è ben visibile. Dopo il crollo di fine marzo il titolo è partito al rialzo e oggi i prezzi sfiorano i 12 euro con una recente rottura dei massimi. Il bilancio 2020 di CNH Industrial, gruppo che produce veicoli industriali e per l'agricoltura, ha risentito dell'impatto dell'emergenza sanitaria. Il gruppo ha chiuso l'anno con ricavi per circa 26 miliardi di dollari (-7% rispetto al 2019), ma già alla fine dell'anno è stata una registrato un miglioramento nel giro d'affari. In calo, complessivamente, anche il reddito operativo adjusted, che si è ridotto del 60% facendo peggiorare di conseguenza anche la marginalità. Il management del gruppo ha deciso però di premiare gli azionisti dopo la pausa causata dalla pandemia e ha proposto la distribuzione di un dividendo 2021, relativo però all'anno precedente, di 0,11 euro per azione. Le previsioni per il 2021 comunicate dalla società sono infine sicuramente più rosee: sulla base di un ritorno alla normalità, i vertici prevedono ricavi in crescita tra l'8 e il 12%.

 

 

 

AZIONI INDEL B (isin IT0005245508): Anche per azioni Indel B vediamo una caduta a picco risalente a marzo/aprile seguita da una lenta ma costante impennata al rialzo. Un po' di rumore c'è, impossibile negarlo, ma niente sembra avere disturbato il trend e la nostra curva preferita. I prezzi sfiorano i 25 euro e si è da poco verificata una rottura dei massimi come non accadeva da 2019 (prima anche della pandemia quindi). Ridotti, invece, i volumi. La società, produttrice di sistemi di refrigerazione e condizionamento, ha da poco annunciato che Autoclima (società posseduta da Indel B) ha rilevato il 100% delle quote della Electric Station Climatisation. I risultati del 2020, come si nota dalla chiusura dei primi nove mesi dell'anno in oggetto, saranno condizionati dalla pandemia, risultato obbligato che non spaventa gli investitori.

 

 

AZIONI STELLANTIS (isin NL00150001Q9): Le novità piacciono alla Borsa ed è probabile che azioni Stellantis beneficeranno di quello che bolle nel calderone. Come ha scritto Stefano Bonini nell'articolo https://www.emiliotomasini.it/fca-psa-fiat-agnelli-elkann-stellantis-prospettive/, infatti, risale a meno di un mese fa la nascita di Stellantis, gruppo formato dall'acquisizione di Fiat Chrysler Automobiles da parte di Peugeot. Inseriamo azioni Stellantis in questo articolo quindi per ricordarci di tenere d'occhio le sue evoluzioni future.

 

Stellatis al momento ha tutte le carte in regola per diventare il quarto produttore al mondo in termine di veicoli venduti. Potremo vederne delle belle.

 

 

AZIONI SOL SPA (isin IT0001206769): Chiudiamo il nostro articolo giornaliero con azioni Sol Spa, che un paio di giorni fa hanno rotto il massimo storico. Anche in questo caso il rumore non ha disturbato la tendenza rialzista che ha fatto arrivare i prezzi a 14,85 euro.

 

La società, attiva nella produzione e commercializzazione di gas tecnici, puri e medicinali e nell'assistenza medicale a domicilio, a fine novembre ha completato l'emissione di un bond per un importo di 70 milioni di euro. Sol ha precisato poi che i proventi del prestito obbligazionario saranno utilizzati per sostenere lo sviluppo delle attività e gli investimenti del gruppo. In termini di bilanci parziali, infine, Sol ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con vendite in crescita del 5% (da 674,4 a 708,3 milioni).

 



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