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Gismondi 1754: un’azione “rifugio”

Gismondi 1754: un’azione “rifugio”

Pubblicato Mar 10 Maggio 2022 - 09:59 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

La storia di Gismondi 1754, società genovese che produce gioielli di altissima gamma quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, nasce a Genova nel 1754 con Giovan Battista Gismondi (fornitore di Papa Pio VI e della famiglia Doria) e dura ormai da 7 generazioni.

 

La produzione di Gismondi 1754 ha sede a Valenza Po, distretto orafo italiano specializzato in gioielli di alta gamma con incastonatura, design e pietre speciali di qualità superiore.

 

Oltre all’alta gioielleria, tra cui si annovera il gioiello “Rugiada” indossato da nientepopodimeno che Jane Fonda al 69° Emmy Awards (valutato intorno a $2.5 mln), Gismondi comunque progetta e realizza anche collezioni maggiormente accessibili.

 

L’attenzione alla costruzione di un rapporto esclusivo con il cliente è confermata da una rete distributiva multicanale, con 6 prestigiose boutique dirette in Italia e Svizzera (canale retail), 20 corner store di lusso in selezionate località internazionali (canale wholesale) e un negozio in franchising a Praga.

 

In una scala di crescente esclusività, c’è poi il canale “special sales”, che identifica i gioielli realizzati su misura per uno specifico cliente.

 

Fonte: https://cdn.gismondi1754.com/assets/documents/press-releases/Gismondi-1754-Presentazione-evento-9-marzo.pdf

 

Il segmento del lusso è stato fortemente e negativamente impattato dall’emergenza sanitaria legata al COVID-19: la chiusura forzata dei negozi e le limitazioni alla circolazione hanno fortemente condizionato innumerevoli aziende del settore, con flessioni nel settore della gioielleria e degli orologi del -20/-30%.

 

In questo contesto, i risultati di vendita del 2020 (€6.46 mln) e del 2021 (€9.72 mln) hanno visto Gismondi 1754 in controtendenza. Nonostante la pandemia Gismondi 1754 non si è mai fermata ed è riuscita a conseguire risultati superiori ai livelli pre-Covid, che certificano l’affermazione del Gruppo e del brand a livello globale (le vendite all'estero a fine 2021 rappresentano il 74% del totale).

 

Al 31 marzo 2022, Gismondi 1754 ha riportato un fatturato consolidato totale pari a €3.53 mln, in ulteriore crescita del +153% rispetto a €1.40 mln del primo trimestre 2021.

 

Ad aprile, inoltre, sono state concluse due vendite speciali per un totale di 740.000$, che confermano ulteriormente il brillante trend di crescita del primo trimestre 2022 delle special sales (+83% rispetto al Q1 2021): nello specifico si tratta di un anello smeraldo 290.000$ venduto in USA e di un anello in diamanti per 450.000$ venduto a St. Moritz in Svizzera.

 

Sull’onda di un crescente entusiasmo verso il brand anche sul mercato italiano, Gismondi 1754 ha recentemente aperto il suo primo negozio diretto a Roma, presso il Baglioni Hotel Regina, nella prestigiosa via Veneto.

 

Il Gruppo ha comunicato di non essere direttamente operativo né in Ucraina, né in Russia, per cui non rileva elementi diretti che possano condizionare il positivo sviluppo delle attività per l’esercizio 2022. Tuttavia, uno dei 20 corner del canale wholesale di Gismondi 1754 si trova a San Pietroburgo e a fine 2021 il peso del fatturato generato in Russia era pari al 5% (9% nel primo trimestre 2022). Pertanto, non è chiaro come il blocco alle esportazioni verso la Russia delle merci di lusso dal valore superiore a 300 euro possa non avere alcun effetto sul lungo termine.

 

Sul fronte grafico, a inizio aprile il titolo ha rotto il massimo del collocamento e a seguire ha messo a segno un +25%, collocandosi al quinto posto nella classifica ITI (Indicatore ITI - Emilio Tomasini).

 

 

Il perdurare delle tensioni inflazionistiche che hanno segnato l’inizio del 2022 potrebbe essere un ulteriore traino per gli acquisti di preziosi, considerati un bene rifugio: la crescita dei prezzi dei diamanti, dell’oro e delle pietre preziose da inizio anno ha accresciuto il valore del magazzino di Gismondi 1754 di circa 2 milioni di euro rispetto al costo iniziale.

 

Si tratta di un titolo sicuramente interessante, ma il cui acquisto può essere valutato dai soli lettori più esperti.

Il lotto minimo di negoziazione è pari a 400 azioni.



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