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Il ranking automatico di Piazza Affari #9: FOPE

Il ranking automatico di Piazza Affari #9: FOPE

Pubblicato Mar 28 Giugno 2022 - 10:24 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a un ribasso generalizzato di tutte le asset class.

 

Personalmente sono due settimane che scorro grafici di titoli con ottimi fondamentali e prospettive, senza riuscire a trovarne uno che abbia tenuto botta.

 

Penso di non sbagliare di molto nel dire che brancoliamo tutti nel buio, in costante attesa dei prossimi dati macroeconomici e delle dichiarazioni dei banchieri centrali.

 

È in situazioni come questa che torna particolarmente utile la “guida” del nostro ranking automatico delle migliori azioni di Borsa Italiana basato sia su parametri di analisi tecnica sia di analisi fondamentale (https://www.emiliotomasini.it/analisi-tecno-fondamentale-delle-azioni-ranking-automatico-borsa-italiana/).

 

Al primo posto della classifica troviamo FOPE, con un ATF index pari a 71.

 

Il grafico conferma la bontà del nostro ranking automatico sul fronte tecnico: il titolo è fortemente e ininterrottamente impostato al rialzo dall’IPO avvenuta a fine 2016 (oltre +500%) e nell’ultimo mese ha prepotentemente rotto al rialzo il canale all’interno del quale si era mosso negli ultimi cinque anni.

 

 

FOPE opera nel settore della gioielleria come produttore e distributore sui mercati di gioielli di alta gamma a marchio proprio.

Sede, uffici e laboratorio sono situati a Vicenza, in uno dei principali distretti orafi italiani, dove è nato e si è sviluppato il marchio.

 

Ed ecco svelato l’arcano di un’azione uscita indenne dalla guerra, dall’inflazione e dai timori di una prossima recessione.

 

Non a caso, proprio il mese scorso, avevo parlato di Gismondi 1754, un’altra eccellenza dell’alta gioielleria italiana, indicando come il perdurare delle tensioni inflazionistiche avrebbe potuto essere un ulteriore traino per gli acquisti di preziosi, storicamente considerati un bene rifugio (https://www.emiliotomasini.it/gismondi-1754-unazione-rifugio/).

 

Ma torniamo a FOPE.

 

Il suo modello di business è caratterizzato da diversi elementi:

• collezioni di prodotto ideate e realizzate in-house e vendute esclusivamente con il marchio FOPE;

• distribuzione curata da gioiellerie multi-brand con posizionamento medio-alto;

vendita diretta al cliente gioielleria (indipendente o appartenente a gruppi) senza intermediazione di distributori esterni;

• elevata caratterizzazione del brand e design con forte riconoscibilità;

• presenza nei mercati internazionali (nel 2021 circa il 90% del fatturato deriva da vendite su mercati esteri);

• particolare attenzione all’innovazione di prodotto e di processo, con utilizzo di brevetti per invenzioni sviluppati dalla Capogruppo;

presidio diretto di tutta la catena produttiva, dalla lavorazione della materia prima alla finitura.

 

FOPE, inoltre, ha una partecipazione pari al 20% del capitale della società Milano 1919 S.r.l., proprietaria dello storico brand Antonini, maison dell’alta gioielleria italiana che produce e distribuisce prestigiose collezioni di gioielli con design ricercato ed esclusivo.

Il brand Antonini si posiziona come un marchio di nicchia, che esprime un lusso ricercato, tramite l’estrema artigianalità che contraddistingue ogni sua creazione.

 

Anche sul fronte dei fondamentali il nostro ranking automatico dimostra di fare il suo lavoro: siamo di fronte a un’azienda che negli ultimi sette anni ha aumentato il proprio fatturato a un tasso medio annuo composto del 12% e la marginalità a un ritmo addirittura superiore.

Il ROE si è mantenuto in un range tra l’8% e il 26%, con una media del 19%.

 

Fonte: GuruFocus.com

 

FOPE negli ultimi 3 anni ha emesso €3.182 milioni di nuovo debito. Nel complesso, comunque, la situazione finanziaria resta sotto controllo. La liquidità supera il debito in essere (cash-to-debt 1.19) e il reddito operativo offre ampia copertura degli interessi passivi (interest coverage 52.67).

 

Si tratta di un titolo sicuramente interessante, sia sotto il profilo fondamentale sia in termini di momentum (sebbene non accompagnato da una crescita dei volumi).

 

L’acquisto può essere valutato dai soli lettori più esperti, al materializzarsi del prossimo uncino di Ross o del breakout di una congestione stretta.

 

Il titolo è iper-sottile, con un controvalore medio giornaliero scambiato spesso inferiore ai 25k.

 

Il lotto minimo di negoziazione è pari a 250 azioni.



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