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Borsa Italiana avviata ai massimi di marzo 2020: ed era ora ...

Borsa Italiana avviata ai massimi di marzo 2020: ed era ora ...

Pubblicato Mer 10 Marzo 2021 - 23:33 da Emilio Tomasini Tag: Borsa
L'impennata sarà forte e tumultuosa e durerà qualche settimana. Ormai il mecato azionario italiano con la barra di oggi è destinato ad arrivare a toccare i massimi del marzo 2020.
 
La cosa ci fa particolarmente piacere e significa che anche nel nostro Paese il mondo sta tornando come prima.
 
La cosa che più colpisce è la ripresa di tutte quelle azioni che per ragioni misteriore la pandemia aveva bastonato (giustamente) ma che le prospettive di crescita non erano riuscite a sollevare.
 
Faccio il caso oggi di Salvatore Ferragamo che con un bel breakout si sta avviando di nuovo ad avvitarsi al rialzo.
 
E se nuovi titoli arrivano sulle barricate altri invece, soprattutto i campioni della prima ondata, triangolano placidamente, come ad esempio Sciuker Frames, segno che il rialzo forse non è ancora finito.
 
Ma andiamo ad analizzare azione dopo azione del nostro mercato selezionate dall'ITI:
 
AZIONI SCIUKER FRAMES (isin IT0005340051): L'analisi di oggi delle azioni selezionate dall'ITI (https://www.emiliotomasini.it/indicatore-iti/) inizia con azioni Sciuker Frames, prime in classifica anche nella selezione della scorsa settimana (https://www.emiliotomasini.it/azioni-migliori-iti-independent-trend-index-azioni-italiane/). Dopo la rottura dei massimi di metà febbraio il titolo sta oscillando nei pressi dell'apice, con i prezzi che vanno dai 7,59 euro (data della rottura dei massimi) ai 6,31. Poco entusiasmanti i volumi che non riescono ad essere significativi. L'azienda ha attualmente in campo 35 contratti di appalto, di cui 16 siglati da inizio anno. Azioni Sciuker Frames, settimana dopo settimana, continuano a dimostrarsi una perfetta fotografia del funzionamento dell'ITI: la scalata, partita a ottobre 2020, è sorprendentemente lineare e pulita. 
 
 
AZIONI ISAGRO (isin IT0001069902): Guardando il grafico di azioni Isagro la domanda che ci poniamo è una sola: cosa sarà successo dopo il 5 di marzo? Azioni Isagro, infatti, sta segnalando un rialzo superiore al 110%, scambiando a circa 2,60 euro. Il gruppo, che opera nel settore dei prodotti per l'agricoltura a basso impatto ambientale, ha “scatenato l'inferno” dopo l'annuncio dell'OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) da parte del gruppo americano Gowan Company. Più nel dettaglio, Isagro nei giorni scorsi ha reso noto che Gowan rileverà il 99,9% di Piemme, società che controlla direttamente Isagro. Al closing dell'operazione, previsto entro la fine del primo semestre dell'anno, Gowan lancerà un'OPA obbligatoria per acquistare tutte le azioni ordinarie di Isagro ad un prezzo di acquisto di 2,76 euro, pari ad un premio del 118% rispetto al prezzo del 5 marzo. Gowan, insomma, deterrà l'intero capitale sociale di Piemme, che detiene il 51% del capitale sociale di Holdisa, che a sua volta controlla Isagro con il 53,7% delle relative azioni ordinarie. La stima è che l'operazione valorizzi l'equity di Isagro a 106,9 milioni di euro. “L'operazione con Gowan – ha commentato il presidente di Isagro Giorgio Basile – consentirà di valorizzare al meglio gli asset tangibili e intangibili sviluppati da Isagro sin dalla sua fondazione. La complementarietà tra Gowan e Isagro assicura una continuità nella missione di Isagro nel settore agrofarmaceutico”.
 
 
AZIONI CNH INDUSTRIAL (isin NL0010545661): Rottura dei massimi storici, ieri, per azioni CNH Industrial. Anche questo titolo era presente nella lista delle azioni selezionate dall'ITI la scorsa settimana, e oggi come allora sottolineiamo i volumi importanti che indicano l'interessamento da parte di diversi investitori per azioni CNH Industrial. Lo scambio attuale sfiora i 13 euro. La società, attiva nel campo dei capital goods, ha recentemente annunciato di avere finalizzato l'acquisizione di una partecipazione di minoranza in Monarch Tractor, società con sede negli Stati Uniti specializzata in tecnologie innovative applicate all'agricoltura. CNH Industrial ha inoltre reso noto di avere esercitato la seconda opzione di estensione di un anno, fino a marzo 2026, della sua linea di credito revolving committed sindacata per 3,9 miliardi di euro. I rimanenti 49,5 milioni matureranno a marzo 2025. 
 
 
AZIONI DIGITAL360 (isin IT0005254252): Come prima, anche azioni Digital360 non è un nuovo nato nella classifica dell'ITI, essendo già presente nell'articolo di una settimana fa. Non che questo ci stupisca: evidentemente la regolarità e l'apparente curva a 45 gradi sta continuando, allontanando da questi titoli il rumore mal sopportato dai trader. Dopo la rottura dei massimi registrata a metà febbraio e dettata dalla comunicazione dei dati relativi all'esercizio 2020 (con ricavi in crescita del 5% e il margine operativo lordo raddoppiato rispetto al 2019) il titolo sta oscillando su una quotazione di 2,40 euro. Indecisi i volumi che non ci credono abbastanza. 
 
 
LANDI RENZO SPA (isin IT0004210289): Il grafico di azioni Landi Renzo ci sembra sicuramente più sporco degli altri, ma riusciamo comunque a notare un rialzo indisturbato e abbastanza lineare, rendendole degne di entrare nella lista dei titoli selezionati dall'ITI. Il titolo a inizio marzo ha rotto i massimi raggiungendo i livelli di settembre 2019 e da inizio anno notiamo una lievitazione importante dei volumi. Azioni Landi Renzo hanno subito un crollo vertiginoso lo scorso marzo con l'avvento della pandemia, ma già da aprile è iniziato un trend rialzista che continua ancora oggi. Il gruppo, fondato a Reggio Emilia nel 1954 e leader nella produzione di impianti a gas auto GPL e metano per autovetture, ha chiuso i primi nove mesi del 2020, ultimi dati che abbiamo a disposizione, con ricavi in flessione di oltre il 28% rispetto al 2019. In forte diminuzione anche il margine operativo lordo adjusted, sceso da circa 18 a 4,38 milioni di euro. Nel terzo trimestre dell'anno Landi Renzo ha registrato i primi segnali di ripresa, con ricavi in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il management dell'azienda ha stimato che nell'intero esercizio il fatturato avrà un calo di circa il 25% rispetto all'esercizio precedente, in linea con il dato al 30 settembre (-28 %) ma in netto miglioramento rispetto alla flessione registrata a giugno (-41%).
 
 
AZIONI STELLANTIS (isin NL00150001Q9): Chiudiamo la nostra analisi di oggi con la nuova nata nel mondo della Borsa, che potrebbe già essere definita una promessa: azioni Stellantis. 
Stellantis è nata dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e Peugeot e nell'articolo della scorsa settimana vi avevamo segnalato che il 3 marzo il gruppo avrebbe comunicato i risultati dell'esercizio 2020 delle due case automobilistiche che le hanno dato vita e non a caso vediamo che dopo quella data si è registrata la rottura dei massimi. FCA ha archiviato il 2020 con ricavi per quasi 87 miliardi di euro, in contrazione del 20% rispetto all'anno precedente. Migliore invece l'anno di Peugeot, chiuso in positivo. Stellantis prevede di chiudere il 2021 con un margine operativo adjusted compreso tra il 5,5 e il 7,5%, fatto salvo il verificarsi di nuovi lockdown significativi nel corso dell'anno. Secondo il CEO di Stellantis Carlos Tavares gli ultimi dati di FCA e Peugeot inaugurano “un nuovo eccitante capitolo” per la casa automobilistica. Complessivamente i risultati dell'intero 2020 evidenziano 134,4 miliardi di euro di ricavi grazie a quasi 6 milioni di vetture vendute. 
 


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