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Power Of 3 - analisi E-Mini S&P500 e E-Mini Nasdaq100 13-10-2025

Power Of 3 - analisi E-Mini S&P500 e E-Mini Nasdaq100 13-10-2025

Pubblicato Lun 13 Ottobre 2025 - 14:50 da Gian Luca Tonti Tag: Borsa

Il “Power of 3”: la candela come specchio dello Smart Money

 

Il concetto di Power of 3, nel linguaggio dell’Inner Circle Trading, è il cuore pulsante della price action.

Ogni candela, che sia annuale, settimanale o giornaliera, riflette il ciclo orchestrato dallo Smart Money: accumulazione, manipolazione e distribuzione.

Queste tre fasi non sono entità teoriche, ma si materializzano nella sequenza stessa di open, high, low, close: il DNA delle candele.

 

La candela come struttura narrativa

 

Consideriamo una candela settimanale ribassista.

L’apertura (open) rappresenta il punto di equilibrio iniziale: la fase di accumulazione, in cui il mercato sembra muoversi in range.

Subito dopo, spesso assistiamo a un movimento rialzista che porta il prezzo a registrare il massimo (HIGH).

È la manipolazione: un “fake move” che attira compratori e attiva stop-loss dei venditori.

Da lì parte l’inversione: il prezzo spinge verso il minimo (LOW), rivelando la vera direzione del giorno.

Infine, la chiusura (close) in prossimità della parte bassa del range segna la fase di distribuzione: lo Smart Money ha completato l’espansione.

Lo stesso schema si applica a una candela rialzista, semplicemente invertendo le polarità: apertura, manipolazione verso il basso, espansione al rialzo fino al massimo e chiusura in distribuzione.

 

(clicca l'immagine per ingrandire)

Power Of 3

 

Frattalità: dal giornaliero all’orario

 

Ogni candela di timeframe superiore è composta da candele inferiori che replicano lo stesso schema.
Immaginiamo una candela giornaliera bearish sull’E-mini Nasdaq100.

A livello giornaliero vediamo solo un corpo rosso con apertura in alto e chiusura in basso. Ma se scendiamo sul grafico a 1 ora, la storia si svela:

·      Prima parte della sessione: le prime 2-3 ore mostrano un range ristretto, l’accumulazione.

·      Segue un rally rialzista: un falso breakout al di sopra del range mattutino, che segna il massimo giornaliero. È la manipolazione.

·      Da metà mattinata in poi: il mercato inverte e inizia l’espansione, macinando minimi su minimi fino al pomeriggio.

·      Chiusura: i prezzi restano vicini ai minimi, completando la distribuzione.

La candela giornaliera appare così come una sintesi ordinata di micro-movimenti orari che ripetono la logica del Power of 3.

 

(clicca sul grafico per ingrandire)

candela ribassista weekly e relative candele daily e hourly

PO3 weekly>daily>hourly

 

(clicca sul grafico per ingrandire)

candela rialzista weekly e relative candele daily e hourly

PO3-2 weekly>daily>hourly

 

Dal macro al micro: la propagazione

 

Questa dinamica è universale.

Una candela settimanale è il risultato della stessa sequenza osservata giorno dopo giorno.

Una candela mensile contiene quattro settimane che replicano il ciclo.

Persino un movimento annuale può essere letto come la somma di trimestri alternati tra accumulazione, manipolazione e distribuzione.

È la frattalità del mercato, il principio che rende il Power of 3 riconoscibile in ogni timeframe.

 

Implicazioni operative

 

Per il trader, riconoscere questa propagazione significa acquisire un vantaggio decisivo.

Invece di inseguire il prezzo al primo movimento impulsivo, può attendere che la fase di manipolazione si esaurisca e posizionarsi sull’espansione.

Sapendo che ogni candela “nasconde” al suo interno un Power of 3, l’operatore è in grado di leggere il mercato su più livelli: dal quadro strategico del daily o weekly fino al dettaglio operativo su 15 o 5 minuti.

 

Conclusione

 

Il Power of 3 non è solo un modello didattico: è la grammatica che struttura ogni candela e collega i timeframe in una rete coerente.

Osservare una candela non significa più vedere solo un corpo e due ombre, ma decifrare il racconto dello Smart Money: l’accumulo silenzioso, l’inganno deliberato e l’espansione finale.

È questa consapevolezza che permette al trader di trasformare l’apparente caos del mercato in un copione già scritto.

 

Grafici Settimanali

 

I grafici settimanali offrono una chiara lettura della fase attuale di riequilibrio dello Smart Money.

La candela di chiusura si è spinta ben oltre i livelli di rebalancing identificati a 6696,50 e 6611 punti per l’E-Mini S&P500, e a 24.726,75 e 24.422,50 punti per l’E-Mini Nasdaq100.

Analizzando lo swing rialzista originato nella settimana del 2 settembre, emerge che i prezzi hanno penetrato le aree di ricapitalizzazione OTE Discount per l’E-Mini S&P500 e si collocano al di sotto dello 0,5 Discount per l’E-Mini Nasdaq100.

Questo movimento indica una chiara espansione della fase di distribuzione, coerente con la terza gamba del Power of 3.

La mancata tenuta dei minimi di venerdì scorso6540,25 per l’E-Mini S&P500 e 24.158,50 per l’E-Mini Nasdaq100 — aprirebbe la strada a una possibile accelerazione ribassista verso le rispettive Sell Side Liquidity, localizzate a 6429,50 per l’S&P500 e 23.266,75 per il Nasdaq100.

In tale scenario, tali livelli rappresenterebbero veri e propri magneti di prezzo, potenziali target dello Smart Money per completare la fase di espansione ribassista.

Nel contesto attuale, il comportamento settimanale delle candele riflette pienamente la logica del Power of 3: dopo una fase di accumulazione e una successiva manipolazione al rialzo, il mercato sta mostrando i segni della fase di distribuzione, con un’espansione che tende a drenare la liquidità sottostante.

La pillola ICT di oggi, dunque, trova applicazione concreta: leggere la struttura settimanale come un’unica candela del Power of 3 consente di anticipare la direzione dello Smart Money, evitando di confondere il movimento di manipolazione con l’espansione reale.

In questa prospettiva, i livelli di liquidity pool inferiori diventano non semplici supporti tecnici, ma obiettivi funzionali alla narrativa dello Smart Money.

 

(clicca sul grafico per ingrandire)

weekly chart E-Mini S&P500 Nasdaq100

 

Legenda ICT (Inner Circle Trading)

 

AMD (Accumulation – Manipulation – Distribution)
Struttura ciclica del mercato: accumulo di posizioni, manipolazione del prezzo per indurre il retail, distribuzione verso il target di liquidità.

Balanced Price Range (BPR)
Zona dove due FVG contrapposti si sovrappongono, segnalando equilibrio temporaneo prima della continuazione.

Breaker Block (BB)
Un Order Block fallito che diventa supporto/resistenza inversa. Segnale tipico di inversione o shift.

Break of Structure (BOS)
Rottura di un massimo o minimo strutturale, segnale di prosecuzione o cambiamento di trend.

Buy Side Liquidity (BSL)
Liquidità posizionata sopra i massimi, obiettivo naturale dello Smart Money prima di possibili inversioni ribassiste.

CISD (Change In State of Delivery)
Cambiamento nello stato di consegna del prezzo: passaggio da una condizione di distribuzione ad accumulazione (o viceversa). Spesso associato a un Market Structure Shift.

Displacement
Movimento impulsivo che rompe struttura e lascia FVG. Segnale di intervento istituzionale.

Draw on Liquidity
Principio ICT: il prezzo è attratto verso i pool di liquidità (massimi, minimi, equal highs/lows).

Equal Highs / Equal Lows
Massimi o minimi identici che accumulano liquidità. Zone che attirano sweep da parte dello Smart Money.

Fair Value Gap (FVG)
Imbalance lasciato da una candela impulsiva, privo di scambio tra due candele consecutive. Spesso entry privilegiata al retest.

Frattalità
Principio ICT per cui i modelli (AMD, BOS, MSS, FVG, ecc.) si ripetono su tutti i timeframe, dai più alti (monthly/weekly) fino ai più bassi (1m/15s).

Imbalance (Price/Volume)
Gap tra offerta e domanda, visibile anche tra chiusura e apertura di candele. Generalmente colmato nel tempo.

Institutional Order Flow (IOF)
Direzione dominante del mercato, guidata dallo Smart Money, rilevabile tramite FVG, BOS e displacement.

IFVG (Inverted Fair Value Gap)
Inverted Fair Value Gap: si verifica quando un Fair Value Gap viene successivamente “invertito”, ovvero utilizzato dal mercato non più come zona di supporto/resistenza dinamica in continuità con il movimento originario, ma come livello di reazione opposta. In pratica, il prezzo può mitigare l’FVG iniziale e successivamente rispettare lo stesso spazio come barriera inversa, trasformando un vuoto di liquidità in un’area di inversione.

Kill Zones
Finestre orarie dove si concentrano manipolazioni e delivery istituzionali: London Open, New York AM e PM.

Liquidity Pools
Zone di accumulo ordini (sopra massimi/minimi/equal highs/lows). Obiettivi naturali di prezzo.

Liquidity Run
Movimento esplosivo che elimina più pool di liquidità in sequenza.

Liquidity Sweep
Movimento breve che spazza via un livello di liquidità prima di invertire.

Market Maker Model (MMxM)
Modello operativo ICT:

·      Market Maker Buy Model (MMBM): scenario dove il prezzo viene manipolato al ribasso per raccogliere sell-side liquidity, poi delivery rialzista.

·      Market Maker Sell Model (MMSM): scenario opposto, manipolazione al rialzo per catturare buy-side liquidity e consegna ribassista.

Market Structure Shift (MSS)
Cambio repentino della struttura dopo uno sweep. Segnale chiave di inversione.

Mitigazione
Ritorno del prezzo su un OB, FVG o breaker per assorbire ordini precedenti e consentire nuove posizioni istituzionali.

Order Block (OB)
Ultima candela rialzista prima di un movimento ribassista (o viceversa). Zona di ordini istituzionali.

Optimal Trade Entry (OTE)
Ritracciamento ideale tra il 62% e il 79% di Fibonacci. Entry privilegiata in trend.

PD Array (Premium/Discount Array)
Insieme di livelli istituzionali (FVG, OB, BPR, breaker) ordinati secondo il concetto premium/discount.

Power of 3 (PO3)
Modello che descrive la candela: Accumulation (open), Manipulation (high/low), Distribution (close).

Premium / Discount
Prezzo relativo al 50% del range: sopra premium (vendite), sotto discount (acquisti).

RB (Rejection Block)
Si forma quando il prezzo supera temporaneamente la chiusura di una candela significativa e poi la respinge.

·      Dopo candela bullish: il prezzo scende sotto la chiusura e rimbalza → segnale di forza.

·      Dopo candela bearish: il prezzo sale sopra la chiusura e viene respinto → segnale di debolezza.
I livelli difesi dagli Smart Money sono la chiusura della candela e il 50% interno.

 

Sell Side Liquidity (SSL)
Liquidità sotto i minimi, target per manipolazioni rialziste.

Smart Money
Operatori istituzionali che muovono il mercato manipolando il prezzo per accumulare o distribuire posizioni.

SMR (Smart Money Reversal)
Schema ICT che identifica un’inversione istituzionale: sweep di liquidità → MSS → displacement in direzione opposta.

SMT (Smart Money Technique / Smart Money Tool)
Divergenza ICT tra due asset correlati (es. EUR/USD vs. DXY): uno fa nuovo high/low mentre l’altro no. Segnale di manipolazione istituzionale e inversione.

Stop Hunt
Movimento artificiale per cacciare stop loss prima di invertire direzione.

Time & Price Theory
Relazione tra tempo e prezzo per previsioni ICT. Combina cicli temporali con livelli di mercato.

Time Based Liquidity (TBL)
Liquidità che si forma in base al tempo: orari ricorrenti (aperture di sessione, news programmati) e livelli derivanti dai massimi/minimi di candele monthly, weekly, daily. Lo Smart Money sfrutta queste finestre temporali per eseguire sweep e spostare il mercato.

 

P.S.

 

I grafici mostrati sono back-adjusted e viene usato il settlement come chiusura:

quando si effettua un'analisi tecnica di lungo termine (mensile, settimanale e giornaliera) su un future, è più corretto utilizzare un grafico che incorpora le variazioni dovute al cambio di contratto, noto anche come grafico continuo(back-adjusted).

Il settlement è il prezzo ufficiale di chiusuradeterminato dalla borsa (CME per l’E-mini S&P500 e l’E-Mini Nasdaq100) ed è quello usato per calcoli di marginazione e regolamenti contrattuali, se si fa backtesting su dati istituzionali, ha senso basarsi sul settlement.


 



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