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Sabaf: nuovo record FY 2021 e outlook 2022 positivo

Sabaf: nuovo record FY 2021 e outlook 2022 positivo

Pubblicato Lun 28 Marzo 2022 - 15:52 da Ilaria Ferrari Tag: Borsa

Sabaf è tra i leader mondiali nella produzione di componenti per cucine ed elettrodomestici per la cottura a gas. La produzione comprende rubinetti e termostati a gas, bruciatori a gas per uso domestico e professionale, cerniere per forni, cucine, lavatrici, lavastoviglie, timers e controlli elettronici per apparecchi elettrodomestici.

 

Link ai precedenti articoli:

• 22.02.2021: https://www.emiliotomasini.it/risultati-2020-record-azioni-sabaf-in-rampa-di-lancio/

• 30.03.2021: https://www.emiliotomasini.it/la-corsa-di-sabaf-continua/

• 11.08.2021: https://www.emiliotomasini.it/sabaf-batte-ancora-una-volta-le-aspettative/

 

La società ha recentemente comunicato che nel 2021 si sono registrati i migliori risultati di sempre in termini di vendite e marginalità:

• RICAVI: € 263.3 milioni (€184.9 milioni nel 2020), +42.4%

• EBITDA: € 54.1 milioni (€ 37.1 milioni nel 2020), +45.9%

• EBITDA/RICAVI: 20.6% (20.1 % nel 2020)

• EBIT: € 37.5 milioni (€ 20.1 milioni nel 2020), +86.7%

• RISULTATO NETTO: € 23.9 milioni (€14 milioni nel 2020), +71.2%

 

Basti pensare che i risultati hanno superato anche la più recente guidance, più volte rivista al rialzo nel corso dell’anno, che indicava ricavi attesi tra i 255 e i 260 milioni di euro.

 

Il Gruppo sta perseguendo con successo e in anticipo rispetto agli obiettivi la strategia di crescita organica delineata nel Piano Industriale 2021-2023, che punta sul rafforzamento delle relazioni tecniche e commerciali con alcuni dei maggiori player globali, la crescente internazionalizzazione e lo sfruttamento delle sinergie con le società di più recente acquisizione.

 

Nel 2021 il Gruppo Sabaf ha effettuato investimenti organici per 23,8 milioni di euro (17,3 milioni di euro nell’esercizio 2020), di cui circa 4 milioni di euro in anticipo rispetto a quanto inizialmente pianificato per supportare vendite in crescita oltre le aspettative. Tra gli investimenti di maggiore rilievo dell’esercizio si segnalano quelli effettuati:

▪ in Turchia, dove è stato avviato un nuovo stabilimento, è stata raddoppiata la capacità produttiva della Divisione Elettronica e sono state avviate linee di produzione di rubinetti gas e cerniere per lavastoviglie;

▪ in India, dove nel semestre corrente sarà avviata la produzione di componenti gas (rubinetti e bruciatori);

▪ in Messico, dove sono iniziati i lavori per la costruzione di un nuovo stabilimento a San Luis de Potosì (l’avvio della produzione è previsto per il Q4 2022).

In tutti e tre i casi si tratta di Paesi con una forte prospettiva di crescita per il Gruppo.

 

Fonte: Presentazione Finanziaria - Star Conference Marzo 2022

 

Per il 2022, il Gruppo ha elaborato una previsione di ricavi in un range compreso tra i 275 e i 280 milioni di euro, in crescita del 5-6% rispetto al 2021, e una redditività in linea con i valori medi storici.

 

A proposito di redditività storica, riporto qui sotto la serie storica trimestrale di ROE, ROIC e WACC dal giungo 2011 al settembre 2021.

Il ROE medio storico è intorno all’8%, ma ROIC (rendimento sul capitale investito) e WACC (costo medio ponderato del capitale) sono praticamente allineati. Ciò significa che negli anni passati Sabaf ha prodotto utili, ma non ha generato valore aggiuntivo (rispetto a un investimento paragonabile) per i portatori di capitale.

A inizio 2020 c’è stato un cambio di passo e sarà interessante verificare quanto Sabaf sia in grado di proseguire su questa tendenza positiva.

Il Piano Industriale stabilisce al 2023 un obiettivo di ROIC almeno pari al 12.5%.

 

 

Torniamo all’outlook 2022. Nei primi mesi dell’anno, l’andamento delle vendite e il flusso degli ordini non hanno subito rallentamenti. Il management ritiene che questa tendenza possa proseguire nei prossimi mesi, sostenuta anche dal progressivo incremento delle forniture legate a nuove commesse.

 

Il Gruppo si è prontamente attivato per contrastare gli effetti degli aumenti dei prezzi dell’energia e delle materie prime a seguito degli impatti del recente conflitto tra Russia e Ucraina.

In particolare:

▪ sono stati aggiornati i listini di vendita;

▪ sono stati parzialmente fissati i prezzi di acquisto per le forniture future;

▪ sono state intraprese azioni per contenere i consumi energetici, anche tramite l’efficientamento degli impianti maggiormente energivori.

In ogni caso, Sabaf ha comunicato di avere un’esposizione diretta non significativa verso tali mercati.

Sono inoltre state definite strategie per mitigare il rischio di cambio, dopo che nel quarto trimestre del 2021 erano state contabilizzate perdite su cambi per 6.1 milioni di euro a seguito della repentina svalutazione della lira turca.

 

Eppure, dalla comunicazione dei risultati 2021, avvenuta il 10 febbraio, il titolo ha perso circa il 30% per poi recuperare qualcosa nelle ultime settimane.

 

 

Il giudizio del mercato è troppo severo. Secondo un modello di valutazione DCF basato su ipotesi prudenziali il fair value di Sabaf è pari a circa 31.61€, con un potenziale implicito di upside di poco oltre il 50%.

 

In assenza di momentum, ma con buoni fondamentali e un’ottima valutazione, l’acquisto del titolo può essere valutato in ottica Value.



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